Supermercati, la regola del sale da non sottovalutare: "Questo dettaglio sull'etichetta fa la differenza"

Tra le regole da seguire quando si fa la spesa nei supermercati, secondo il dottor Tiziano Scaparo, c'è quella del sale. Qual è il dettaglio a cui prestare attenzione sulle etichette dei prodotti che acquistiamo.

Tra le buone abitudini spesso sottovalutate, se non completamente ignorate, quando si fa la spesa al supermercato c'è quella di leggere le etichette dei prodotti che stiamo per acquistare. Principalmente grazie a questa pratica, infatti, è possibile adottare uno stile alimentare equilibrato e sano. In particolare, secondo il dottor Tiziano Scarparo, medico chirurgo che si occupa di dietologia e nutrizione, sono tre le regole fondamentali a cui bisogna prestare particolare attenzione.

Come spiegato dal dottor Scarparo, nel leggere le etichette dei prodotti bisognerebbe seguire sempre la regola degli zuccheri, la regola dei grassi saturi e la regola del sale. In un video pubblicato di recente su TikTok, il medico si è concentrato in particolare sulla regola del sale. Il nostro fabbisogno di sale giornaliero, ha spiegato il medico, è di 3-5 grammi al giorno. Senza accorgercene, però, quotidianamente finiamo per consumare circa 15 grammi di sale. Per questo motivo, è importante controllarne il consumo tramite la scelta di determinati alimenti durante la spesa.

Sale, come funziona questa regola da seguire quando si fa la spesa nei supermercati

Supermercati, la regola del sale per le etichette
Qual è la quantità massima di sale accettabile nei prodotti. Fonte: TikTok

Ogni giorno consumiamo molto più sale del dovuto perché questo alimento è presente in un'infinita di cibi come conservante. Quando si fa la spesa, dunque, bisognerebbe prediligere alimenti che contengono al massimo 1 grammo di sale ogni 100 grammi di prodotto. Esistono, ha spiegato il dottor Scarparo, alcuni alimenti che si possono scegliere per evitare o limitare il consumo di sale. Tra questi troviamo alcune verdure di sale, che spesso sono prive di sale o ne hanno una quantità minima. Altre verdure, invece, hanno 4-5 grammi di sale ogni 100 grammi di prodotto: si tratta di sale aggiunto come conservante perché le verdure non sono state surgelate da fresche. Questa seconda tipologia di alimenti sarebbe completamente da evitare.

Esistono, poi, alcuni alimenti che non è possibile trovare con una grammatura di sale bassa. Tra questi, ad esempio, c'è il salmone affumicato. Questo alimento, infatti, può arrivare ad avere 4-5 grammi di sale su 100 grammi di prodotto. Questo, chiaramente, non significa che si debba del tutto fare a meno di questi cibi. Si può, però, adottare una soluzione alternativa. Se, ad esempio, si vuole preparare un riso con il salmone o una pasta con il salmone, basta semplicemente evitare di salare l'acqua durante la preparazione. Si tratta, questo, di un piccolo escamotage da utilizzare per evitare di consumare sale in eccesso rispetto al nostro fabbisogno. L'eccesso di sale, ha spiegato il dottor Scarparo, non va sottovalutato, in quanto può provocare conseguenze importante sulla salute.

 

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