Avvocato svela il trucco delle carte fedeltà nei supermercati: "Perché le propongono"

I supermercati propongono la sottoscrizione di carte fedeltà non solo per fornire dei vantaggi ai clienti, ma anche per trarre essi stessi dei benefici. Ne ha parlato l'avvocato Massimiliano Dona in un video pubblicato di recente. 

All'interno dei supermercati, così come nei negozi, accade di frequente di ricevere l'invito, da parte dei commessi, a sottoscrivere una carta fedeltà. Si tratta di uno strumento proposto per fornire vantaggi ai consumatori, ma in realtà viene proposto anche per un secondo scopo, ovvero per procurare benefici agli stessi supermercati.

L'obiettivo della carta fedeltà è quello di permettere ai clienti di ottenere vantaggi sugli acquisti tramite sconti e promozioni esclusivi, raccolta punti e premi e cashback. Ogni supermercato ha la propria fidelity card, ognuna delle quali con condizioni differenti ma tutte con svariati vantaggi per i clienti. Chi si ritrova a fare di frequente acquisti all'interno dello stesso punto vendita ottiene importanti benefici dalla sottoscrizione di una carta fedeltà, che in realtà prevede vantaggi anche per i supermercati.

Perché i supermercati propongono con insistenza ai clienti la sottoscrizione di carte fedeltà

Carte fedeltà, quali sono i vantaggi per i supermercati
Carte fedeltà, vantaggi per i clienti ma anche per i supermercati. TikTok

A parlare dei vantaggi che traggono i negozi proponendo ai clienti l'attivazione di carte fedeltà è stato, in un video pubblicato di recente su TikTok, l'avvocato Massimo Dona, che di frequente si occupa di temi legali alla tutela dei consumatori. Nel filmato in questione, al legale viene proposta da una commessa proprio la sottoscrizione di una fidelity card, che Dona gentilmente rifiuta. Per quale motivo?

Il motivo è presto spiegato. Per i supermercati, infatti, la carta fedeltà ha tre obiettivi: la fidelizzazione dei clienti, la raccolta dati e il marketing mirato (sono numerosi, in realtà, i trucchi di marketing utilizzati all'interno dei supermercati). Proprio questi ultimi due possono rappresentare, per i consumatori, un elemento di disturbo. Una volta raccolti i dati, infatti, il cliente rischia di essere "bersagliato" da chiamate e messaggi indesiderati, che hanno la finalità di promuovere vendite di prodotti o pubblicizzare i volantini periodici dei supermercati. E non solo. Come svelato dallo stesso avvocato Massimiliano Dona, infatti, i supermercati spesso chiedono i dati dei clienti anche solo per conservare lo scontrino.

Insomma: prima di attivare una carta fedeltà, e ancora più in generale prima di fornire i propri dati ai supermercati e ai vari negozi, bisogna pensarci più volte: si ottengono certamente dei vantaggi, ma al prezzo dei nostri stessi dati. Ad ognuno, insomma, la propria valutazione su quanto effettivamente il gioco valga la candela.

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