Microonde, l'errore da evitare con la plastica: perché è pericoloso per la salute

C'è un errore da evitare nell'utilizzo del forno a microonde. Per quanto generalmente sicuro, infatti, in qualche caso non mancano i rischi per la salute. Cosa bisogna evitare.

Un recente studio condotto dall’Università del Nebraska-Lincoln ha posto sotto i riflettori i rischi legati al riscaldamento dei contenitori di plastica nel microonde. I ricercatori hanno scoperto che, quando questi contenitori vengono utilizzati per riscaldare alimenti, rilasciano quantità significative di microplastiche e nanoplastiche, particelle minuscole che possono essere ingerite insieme al cibo.

Lo studio ha dimostrato che il riscaldamento di alcuni contenitori per alimenti per neonati può rilasciare fino a miliardi di particelle di plastica in una singola sessione, sollevando preoccupazioni sugli effetti a lungo termine che queste particelle potrebbero avere sulla salute umana.

La scoperta riguardante il microonde e le sue implicazioni

Microonde e plastica, possibili rischi per la salute
Lo studio che evidenzia i potenziali rischi

Lo studio ha rilevato che riscaldando contenitori di plastica specifici nel microonde si possono rilasciare più di due miliardi di nanoplastiche e fino a quattro milioni di microplastiche per centimetro quadrato. Questa quantità è preoccupante perché i bambini e i neonati, che sono maggiormente esposti a questi contenitori, potrebbero essere particolarmente vulnerabili a causa delle loro difese immunitarie meno sviluppate. Inoltre, gli esperimenti di laboratorio condotti sui reni embrionali umani hanno mostrato che le cellule esposte alle microplastiche muoiono rapidamente: fino al 75% delle cellule trattate ha mostrato segni di morte cellulare in appena due giorni. Questo solleva l’allarme sui possibili effetti tossici che l'ingestione o l'inalazione di queste particelle potrebbe causare, anche a lungo termine​

Effetti delle microplastiche sul corpo umano

Anche se non è ancora completamente noto come le microplastiche interagiscano all’interno del corpo umano, numerosi studi hanno dimostrato che queste particelle sono in grado di attraversare le barriere biologiche, come l'intestino e la placenta, accumulandosi nei tessuti. Una volta nel corpo, possono generare una risposta infiammatoria e stress ossidativo, danneggiando le cellule. Le nanoplastiche, essendo ancora più piccole, sono potenzialmente in grado di attraversare anche le barriere cellulari, aumentando il rischio di penetrazione in organi vitali e influenzando negativamente il sistema immunitario. Studi preliminari hanno collegato l'esposizione a microplastiche a problematiche quali alterazioni endocrinologiche, infiammazioni e persino effetti neurologici, ma sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi legami in modo definitivo​

Precauzioni da adottare nell’utilizzo del microonde

Data la diffusione delle microplastiche nell'ambiente e negli alimenti, e l'impossibilità di eliminarne del tutto l’esposizione, gli esperti consigliano di adottare alcune misure di precauzione. Tra queste, è raccomandato evitare di riscaldare cibi e bevande nei contenitori di plastica, optando piuttosto per materiali più sicuri come il vetro o la ceramica. Per i genitori di neonati, l'uso di bottiglie e contenitori in vetro per riscaldare il latte e gli alimenti per bambini è particolarmente raccomandato. Inoltre, è buona prassi evitare l’uso eccessivo di plastiche monouso che, oltre a rappresentare un rischio per la salute, contribuiscono all'inquinamento ambientale, alimentando il ciclo delle microplastiche.

Verso una plastica “microplastic-free”?

Secondo i ricercatori dell’Università del Nebraska-Lincoln, esistono alternative per ridurre il rilascio di particelle: lo sviluppo di nuovi polimeri potrebbe portare alla produzione di plastiche che rilasciano meno microplastiche o addirittura non ne rilasciano affatto. Gli studiosi sono fiduciosi che in futuro sarà possibile introdurre sul mercato materiali più sicuri, etichettati come "microplastic-free", per ridurre drasticamente il rischio associato a queste particelle. Nel frattempo, il consiglio degli esperti è di limitare il più possibile l’uso del microonde con contenitori di plastica, soprattutto quando si tratta di riscaldare alimenti per i più piccoli​.

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