Camomilla, un errore da evitare: così si rischia l'effetto contrario

Quando si prepara una camomilla non bisogna commettere l'errore di lasciarla troppo tempo in infusione. Si rischia, infatti, di ottenere un effetto stimolante invece che calmante.

La camomilla è una delle tisane più conosciute e amate al mondo. Grazie alle sue proprietà calmanti, antinfiammatorie e digestive, viene utilizzata da secoli come rimedio naturale per favorire il rilassamento e migliorare il benessere generale. Tuttavia, preparare una camomilla perfetta non è sempre semplice: uno degli errori più comuni è quello di lasciarla in infusione troppo a lungo.

Sebbene possa sembrare un dettaglio di poco conto, il tempo di infusione è cruciale per ottenere una bevanda equilibrata e priva di sapori indesiderati. In questo articolo esploreremo i benefici della camomilla, i motivi per cui non va lasciata in infusione eccessivamente e i consigli per prepararla nel modo giusto.

I benefici della camomilla

Camomilla, l'importanza di rispettare i tempi di infusione
Si rischia di alterare il sapore e non avere l'effetto desiderato

La camomilla contiene diversi composti benefici, tra cui flavonoidi, sesquiterpeni e oli essenziali, che la rendono una bevanda ideale per numerosi disturbi. Ecco alcuni dei principali benefici:

  1. Effetto calmante: La camomilla è nota per le sue proprietà rilassanti, motivo per cui viene spesso consumata la sera per favorire il sonno e combattere lo stress. L’apigenina, un flavonoide presente nella bevanda, agisce sul sistema nervoso centrale aiutando a calmare mente e corpo.
  2. Azione digestiva: Consumarl adopo i pasti può aiutare a ridurre gonfiore e crampi addominali, migliorando la digestione e alleviando sintomi di indigestione.
  3. Effetto antinfiammatorio: La camomilla ha proprietà antinfiammatorie naturali, utili per alleviare infiammazioni leggere della pelle, delle mucose e delle vie respiratorie.

Tuttavia, per ottenere il massimo da questi benefici, è essenziale preparare correttamente l'infuso, rispettando tempi e dosi adeguate.

Perché non va lasciata troppo tempo in infusione

Uno degli errori più comuni quando si prepara la camomilla è lasciarla in infusione oltre il tempo raccomandato, di solito indicato tra i 3 e i 5 minuti. Ecco perché è importante rispettare questo intervallo:

  1. Sapori Amari: Lasciare la camomilla in infusione per troppo tempo rilascia composti amari, che possono rovinare il gusto delicato della bevanda. Questi sapori amari sono dovuti a sostanze come i tannini, che si liberano nell’acqua quando l’infusione è troppo prolungata. Questo rende la bevanda meno piacevole e, per molti, difficile da bere.
  2. Effetto stimolante invece che calmante: Un’infusione troppo lunga può paradossalmente sortire l’effetto opposto rispetto a quello rilassante. Una camomilla troppo intensa può avere un effetto leggermente stimolante anziché calmante, rendendo più difficile il rilassamento prima di dormire.
  3. Riduzione dei Benefici Digestivi: La camomilla, se lasciata troppo in infusione, può risultare irritante per le mucose dello stomaco. Invece di aiutare la digestione, può causare fastidi come acidità o nausea, vanificando i suoi effetti benefici.

Come prepararla

Per godere di tutti i benefici e gustarla al meglio, è importante seguire alcuni semplici passaggi:

  • Dosaggio corretto: Usa circa un cucchiaino di fiori di camomilla essiccati (o una bustina) per tazza d'acqua. Usare più camomilla non aumenta i benefici, ma può solo rendere l’infuso più intenso e difficile da gustare.
  • Temperatura dell’acqua: L’acqua per l’infusione non deve essere bollente, ma idealmente intorno agli 80-90°C. L’acqua troppo calda può compromettere il sapore e alcuni dei principi attivi della camomilla.
  • Tempo di infusione: Lascia la camomilla in infusione per circa 3-5 minuti. Rispettare questi tempi consente di ottenere una bevanda equilibrata senza sapori amari o effetti indesiderati.
  • Filtrare subito: Una volta terminato il tempo di infusione, rimuovi i fiori o la bustina dall’acqua per evitare che l’infuso diventi troppo forte e amaro.

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