Indice dell'articolo
Quando si prepara una camomilla non bisogna commettere l'errore di lasciarla troppo tempo in infusione. Si rischia, infatti, di ottenere un effetto stimolante invece che calmante.
La camomilla è una delle tisane più conosciute e amate al mondo. Grazie alle sue proprietà calmanti, antinfiammatorie e digestive, viene utilizzata da secoli come rimedio naturale per favorire il rilassamento e migliorare il benessere generale. Tuttavia, preparare una camomilla perfetta non è sempre semplice: uno degli errori più comuni è quello di lasciarla in infusione troppo a lungo.
Sebbene possa sembrare un dettaglio di poco conto, il tempo di infusione è cruciale per ottenere una bevanda equilibrata e priva di sapori indesiderati. In questo articolo esploreremo i benefici della camomilla, i motivi per cui non va lasciata in infusione eccessivamente e i consigli per prepararla nel modo giusto.
I benefici della camomilla

La camomilla contiene diversi composti benefici, tra cui flavonoidi, sesquiterpeni e oli essenziali, che la rendono una bevanda ideale per numerosi disturbi. Ecco alcuni dei principali benefici:
- Effetto calmante: La camomilla è nota per le sue proprietà rilassanti, motivo per cui viene spesso consumata la sera per favorire il sonno e combattere lo stress. L’apigenina, un flavonoide presente nella bevanda, agisce sul sistema nervoso centrale aiutando a calmare mente e corpo.
- Azione digestiva: Consumarl adopo i pasti può aiutare a ridurre gonfiore e crampi addominali, migliorando la digestione e alleviando sintomi di indigestione.
- Effetto antinfiammatorio: La camomilla ha proprietà antinfiammatorie naturali, utili per alleviare infiammazioni leggere della pelle, delle mucose e delle vie respiratorie.
Tuttavia, per ottenere il massimo da questi benefici, è essenziale preparare correttamente l'infuso, rispettando tempi e dosi adeguate.
Perché non va lasciata troppo tempo in infusione
Uno degli errori più comuni quando si prepara la camomilla è lasciarla in infusione oltre il tempo raccomandato, di solito indicato tra i 3 e i 5 minuti. Ecco perché è importante rispettare questo intervallo:
- Sapori Amari: Lasciare la camomilla in infusione per troppo tempo rilascia composti amari, che possono rovinare il gusto delicato della bevanda. Questi sapori amari sono dovuti a sostanze come i tannini, che si liberano nell’acqua quando l’infusione è troppo prolungata. Questo rende la bevanda meno piacevole e, per molti, difficile da bere.
- Effetto stimolante invece che calmante: Un’infusione troppo lunga può paradossalmente sortire l’effetto opposto rispetto a quello rilassante. Una camomilla troppo intensa può avere un effetto leggermente stimolante anziché calmante, rendendo più difficile il rilassamento prima di dormire.
- Riduzione dei Benefici Digestivi: La camomilla, se lasciata troppo in infusione, può risultare irritante per le mucose dello stomaco. Invece di aiutare la digestione, può causare fastidi come acidità o nausea, vanificando i suoi effetti benefici.
Come prepararla
Per godere di tutti i benefici e gustarla al meglio, è importante seguire alcuni semplici passaggi:
- Dosaggio corretto: Usa circa un cucchiaino di fiori di camomilla essiccati (o una bustina) per tazza d'acqua. Usare più camomilla non aumenta i benefici, ma può solo rendere l’infuso più intenso e difficile da gustare.
- Temperatura dell’acqua: L’acqua per l’infusione non deve essere bollente, ma idealmente intorno agli 80-90°C. L’acqua troppo calda può compromettere il sapore e alcuni dei principi attivi della camomilla.
- Tempo di infusione: Lascia la camomilla in infusione per circa 3-5 minuti. Rispettare questi tempi consente di ottenere una bevanda equilibrata senza sapori amari o effetti indesiderati.
- Filtrare subito: Una volta terminato il tempo di infusione, rimuovi i fiori o la bustina dall’acqua per evitare che l’infuso diventi troppo forte e amaro.
