Salame, ritirato lotto di un marchio italiano: "Presenza di Listeria", l'avviso del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha diffuso due nuovi richiami alimentari riguardante un lotto di salame venduto in diverse varianti da un salumificio italiano. Il motivo del ritiro è il rischio microbiologico rappresentato dalla sospetta presenza di Listeria nell'alimento.

Sono ben due i nuovi avvisi di richiamo alimentare diffusi, nelle scorse ore, dal Ministero della Salute. Gli avvisi in questione riguardano un lotto di salame venduto in varianti diverse da un marchio italiano. Il motivo del richiamo è il rischio microbiologico a causa della possibile presenza di un batterio potenzialmente dannoso per la salute dei consumatori. Si tratta della Listeria Monocytogenes.

Il ritiro è relativo al lotto 348304 del salame venduto dal Salumificio Borgo Dora S.p.A. a marchio Borgo Dora. Si tratta del salame mignon, con data di scadenza 8 aprile 2025, venduto in pezzi da 90 grammi e file da 720 grammi circa, e del salame Il Torinetto, con data di scadenza 7 aprile 2025, venduto in pezzi da 200 grammi e file da 800 grammi circa. La produzione della merce è effettuata dallo stesso Salumificio Borgo Dora S.p.A., azienda identificata con la sigla IT 926 L CE che ha sede a Torino, in Corso Vercelli 279/A - 10155.

Salame ritirato dal commercio per presenza di Listeria: quali sono i rischi per la salute dei consumatori

Salame, il Ministero della Salute comunica il richiamo di un lotto dal commercio
Uno dei due avvisi di richiamo diffusi dal Ministero della Salute

Come si legge all'interno del comunicato ufficiale di richiamo, il ritiro del lotto di salame dal commercio si è reso necessario a causa del rischio microbiologico. All'interno dell'alimento, infatti, è stato individuata una sospetta presenza di Listeria Monocytogenes. Per questo motivo, chiunque avesse acquistato il prodotto è invitato a non consumarlo e restituirlo al punto vendita. L'esercente si occuperà del rimborso o della sostituzione della merce.

La Listeria Monocytogenes è un batterio che può contaminare cibi come latticini, salumi, verdure e prodotti pronti al consumo. A differenza di molti batteri, la Listeria può sopravvivere e proliferare a basse temperature, inclusi i normali livelli di refrigerazione. Il consumo di alimenti contaminati può causare listeriosi, un'infezione che presenta sintomi come febbre, dolori muscolari, nausea e diarrea. La listeriosi è particolarmente pericolosa per donne in gravidanza, neonati, anziani e persone con sistema immunitario compromesso. Nelle donne incinte, può causare aborti spontanei, nascite premature o infezioni neonatali. In casi gravi, l'infezione può estendersi al sistema nervoso centrale, causando meningite o sepsi, potenzialmente letali. La prevenzione include buone pratiche igieniche, conservazione adeguata degli alimenti e adesione a eventuali richiami alimentari. La sicurezza alimentare rimane essenziale per proteggersi da questo pericoloso patogeno: la sua presenza all'interno di un alimento ne provoca l'immediato ritiro del commercio, come accaduto per il salame in questione ma anche diverse altre volte in passato.

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