Visto e piaciuto, con questa causa si può ottenere il rimborso? L'avvocato chiarisce: "Esiste questa possibilità"

La clausola "visto e piaciuto" è una garanzia per il venditore, ma può rappresentare un rischio per l'acquirente. Questa clausola, comunque, non esclude il venditore da qualsiasi responsabilità: quando è ancora possibile ottenere un rimborso.

La clausola "visto e piaciuto" è un termine giuridico spesso utilizzato nel contesto delle compravendite, sia immobiliari che mobiliari. Essa rappresenta un'importante salvaguardia per i venditori e una dichiarazione di responsabilità per gli acquirenti. In sostanza, questa clausola implica che l'acquirente ha avuto l'opportunità di esaminare l'oggetto della vendita e ha accettato le condizioni nella loro attuale forma, rinunciando a eventuali reclami futuri per difetti o imperfezioni non visibili al momento dell'acquisto.  La clausola è particolarmente rilevante nelle vendite di beni usati, dove l'incertezza sulle condizioni del prodotto è maggiore.

La clausola "visto e piaciuto" viene inserita nei contratti di vendita per chiarire che l'acquirente ha ispezionato il bene e ha espresso il proprio consenso all'acquisto sulla base di quanto osservato. In sostanza, l'acquirente dichiara di accettare il bene nelle condizioni in cui si trova, senza ulteriori pretese da parte sua nei confronti del venditore. Questa clausola è particolarmente utile nel caso di beni usati, dove è difficile garantire che non ci siano difetti. Essa funge da protezione per il venditore, limitando la sua responsabilità per eventuali problemi che potrebbero emergere successivamente.

 

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Visto è piaciuto, quando i vizi occulti danno la possibilità di un rimborso

Visto e piaciuto, rimborso possibile in caso di vizi occulti
Cosa sono i vizi occulti. Fonte: Instagram

Quando la clausola "visto e piaciuto" è presente in un contratto, l'acquirente assume il rischio legato all'acquisto. Ciò significa che, dopo aver firmato il contratto, non potrà lamentarsi di difetti che avrebbe dovuto rilevare durante l'ispezione. Tuttavia, è importante sottolineare che la clausola non può escludere completamente le garanzie legali previste dalla legge. Esistono norme che tutelano i consumatori da pratiche commerciali sleali e vendite fraudolente, e la clausola non può essere utilizzata per aggirare tali obblighi. Ma non solo. Ne ha parlato, in un video pubblicato nelle scorse ore, l'avvocato Angelo Greco.

È possibile ottenere un rimborso dopo aver firmato un contratto con la clausola "visto e piaciuto"? In linea generale, secondo l'avvocato, il rimborso si può ottenere solo se il difetto è talmente grave da impedire l'utilizzo dell'oggetto per quella che è la sua destinazione o se ne diminuisce notevolmente il suo valore. Per difetti minimi, invece, si può chiedere solo una riduzione del prezzo. Con la clausola, comunque, non si esonera totalmente il venditore dai cosiddetti vizi occulti. I vizi occulti sono quelli che non si possono notare al momento dell'acquisto. Se è vero che l'acquirente ha l'onere di controllare che l'oggetto sia funzionante prima di acquistarlo, anche con il supporto di un tecnico, è anche vero che è possibile esistano dei difetti che non si possono notare con una semplice ispezione. I vizi occulti, dunque, vanno in ogni caso risarciti e, se sono gravi, si ha diritto a un rimborso totale.

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