Prima casa acquistata con agevolazioni, l'Agenzia delle Entrate avverte: "In questo caso si perdono i benefici"

L'Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza, con un nuovo chiarimento, a proposito dei benefici sull'acquisto della prima casa. Quando si rischia di perdere l'agevolazione se si vende l'immobile?

Esistono, in Italia, determinate agevolazioni che vengono concesse a chi decide di acquistare un appartamento. Queste agevolazioni, in realtà, riguardano in particolare l'acquisto della cosiddetta prima casa. Si tratta di benefici riguardanti alcune imposte, come quella di registro proporzionale, quella ipotecaria fissa, quella catastale e non solo e si possono ottenere solo su alcuni fabbricati e nel rispetto dei requisiti previsti.

Perché questi benefici siano mantenuti e non si debbano restituire allo Stato tramite maggiori imposte, però, è vietato vendere l'abitazione prima che siano trascorsi cinque anni dall'acquisto. In merito, un contribuente ha chiesto una delucidazione all'Agenzia delle Entrate. L'ha fatto scrivendo al magazine FiscoOggi e spiegando di dover vendere un immobile acquistato tre anni fa (per il quale ha usufruito delle agevolazioni prima casa). Il contribuente in questione, Giacomo, ha rivelato di sapere che per evitare di perdere le agevolazioni è necessario acquistare un altro immobile entro un anno: ha quindi chiesto se questa regola vale anche se si decide di acquistare non la piena abitazione ma solo il diritto di usufrutto su di essa.

Prima casa, se venduta in 5 anni si perdono i benefici: solo in questo modo si evita la decadenza delle agevolazioni

Prima casa, l'Agenzia delle Entrate scioglie il dubbio di un contribuente
Il chiarimento fornito dall'Agenzia delle Entrate al contribuente. Fonte: Facebook

In risposta, l'Agenzia delle Entrate ha spiegato che secondo la normativa vigente, la decadenza dalle agevolazioni fiscali può essere evitata solo nel caso in cui il venditore acquisti entro un anno un nuovo immobile e lo adibisca a sua abitazione principale. Il semplice acquisto di un diritto reale di godimento, come l’usufrutto o il diritto di abitazione su un immobile, però non è sufficiente per conservare i benefici “prima casa”. La normativa richiede che l’acquisto entro l’anno riguardi la piena proprietà di un altro immobile. Già in passato l'Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza in merito, specificando che per evitare la decadenza dai benefici è necessario acquistare la proprietà dell’immobile e non solo un diritto di godimento.

Per evitare la perdita di questi benefici, ha spiegato l'Agenzia delle Entrate, sarebbe invece "sufficiente" riacquistare a titolo gratuito un altro immobile entro un anno dall'alienazione del primo. Tuttavia, nel nuovo atto di acquisto del diritto di usufrutto, nel caso in questione, sarà comunque possibile richiedere le agevolazioni “prima casa”. È necessario però che sussistano le condizioni e i requisiti previsti dalla Nota II-bis inserita in calce all’articolo 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al D.P.R. n. 131/1986.

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