La Regione Lombardia ha appena indetto un nuovo concorso pubblico finalizzato all'assunzione di 40 unità professionali da inquadrare sotto diversi profili. La selezione è aperta ai diplomati: al via le candidature.
Metropoli all'avanguardia, Milano è senza dubbio tra le città italiane in grado di offrire più opportunità professionali. Sono diversi gli ambiti in cui è possibile cercare un'occupazione: tra i settori in cui si hanno le maggiori possibilità troviamo finanza e banche, moda e design, tecnologia e innovazione ma non solo. Di recente, infatti, la Regione Lombardia ha indetto un concorso pubblico finalizzato alla copertura di ben 40 posti a tempo pieno e indeterminato da inquadrare nell'area degli istruttori. I profili ricercati sono i seguenti: 16 giuridico amministrativo, 16 tecnico e 8 agricolo e forestale. La sede di lavoro per i soggetti assunti sarà quella di Milano o una delle altre sedi territoriali.
È necessario essere in possesso di determinati requisiti, generali e specifici, per l'ammissione al concorso. Quelli generali riguardano cittadinanza, maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo, idoneità fisica all'impiego, non aver riportato condanne penali, non essere stati interdetti dai pubblici uffici, non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da un impiego presso la Pubblica Amministrazione. Il requisito specifico invece riguarda il titolo di studio: è richiesto il possesso di uno dei diplomi specificati all'interno del bando, differenti in base al profilo. I candidati saranno anche tenuti al pagamento di una tassa concorsuale di importo pari a 10 euro.
Tutti i dettagli sul nuovo concorso pubblico indetto dalla Regione Lombardia

La domanda di ammissione al concorso pubblico va presentata, esclusivamente per via telematica, entro e non oltre le ore 12:00 di giovedì 14 novembre 2024 tramite il Portale Unico del Reclutamento. Sullo stesso portale è inoltre possibile consultare gli altri concorsi pubblici attualmente attivi. Chiuso il periodo utile per l'invio delle domande si passerà alla procedura concorsuale vera e propria, che potrebbe essere preceduta da una preselezione. I candidati saranno quindi chiamati a svolgere due prove d'esame: una scritta e una orale, basate sulle materie specificate nel dettaglio all'interno del bando.
Al termine delle prove d'esame previste, la commissione si occuperà di formulare le graduatorie di merito, differenziate per ogni profilo messo a bando. Si procederà, di conseguenza, a dichiarare i vincitori del concorso pubblico: questi soggetti saranno invitati alla stipula di un contratto individuale di lavoro a tempo pieno e indeterminato. Questo si baserà su quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto funzioni locali, che per l'inquadramento da istruttore stabilisce una retribuzione lorda annua pari a 21.392,88 euro, a cui si aggiungono indennità di comparto, tredicesima mensilità e, se dovute, altre indennità.
