Salsicce, lotto ritirato per presenza di Salmonella: il Ministero della Salute diffonde l'allerta

Il Ministero della Salute ha diffuso un nuovo avviso di richiamo alimentare riguardante un lotto di luganega, insaccato simile alle salsicce. Il richiamo si è reso necessario a causa del rischio microbiologico dovuto alla presenza di Salmonella.

Un nuovo avviso di richiamo alimentare è stato diramato, nelle scorse ore, dal Ministero della Salute. Si tratta di un ritiro di un lotto di luganega, un insaccato assimilabile alle salsicce, il cui consumo è prevalentemente diffuso in alcune Regioni. Il richiamo del prodotto dal commercio è motivato dal rischio microbiologico, tra le diverse cause in grado di provocare il richiamo di un alimento per tutelare la salute dei consumatori.

Il richiamo in questione è relativo al lotto 220824 di luganega stagionata venduta a marchio Meggio Roberto e C. Snc in confezioni da 200 grammi. La produzione è effettuata dalla stessa azienda che ha sede nel Comune di Grigno, in provincia di Terni, identificata con la sigla CE IT 9 334 L. Il prodotto in questione non ha un è preincartato senza un termine minimo di conservazione.

Salsicce, ritirato un lotto di luganega dal commercio: i rischi per la salute dei consumatori

Ministero della Salute, scatta il ritiro di un lotto di luganega (insaccato simile alle salsicce
Il comunicato ufficiale di richiamo diffuso dal Ministero della Salute

Come si legge all'interno del comunicato ufficiale di richiamo, il ritiro del lotto di luganega stagionata dal commercio si è reso necessario per presenza di Salmonella Spp. Per questo motivo, chiunque avesse acquistato il prodotto è invitato a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita. L'esercente si occuperà di sostituire la merce o di emettere il relativo rimborso.

La salmonella è un batterio in grado di causare un'infezione nell'uomo e negli animali. La malattia provocata da questo batterio si chiama salmonellosi e si trasmette principalmente tramite il consumo di cibo o acqua contaminata. Gli alimenti a maggior rischio di contaminazione sono carne cruda o poco cotta (in particolare pollo e maiale, come nel caso della luganega, che è un insaccato a base di carne di suino), uova crude o poco cotte, prodotti lattiero-caseari non pastorizzati, frutta e verdura ma anche attraverso il contatto con animali infetti. I sintomi dell'infezione si manifestano solitamente tra 6 e 72 ore dopo il consumo di alimenti contaminati. Tra i sintomi più comuni troviamo diarrea, febbre, crampi addominali, nausea e vomito, mal di testa e dolori muscolari.

Generalmente la malattia non richiede cure particolari e tende a sparire nel giro di 4-7 giorni. In alcuni casi, comunque, questa può avere complicazioni più gravi. È ciò che si verifica, in particolare, nei soggetti con sistema immunitario indebolito, anziani, neonati o persone con condizioni mediche preesistenti. Negli altri casi è solitamente sufficiente il riposo con un buon livello di idratazione.

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