Microonde, il falso mito da sfatare sui rischi per la salute: "Ma in un caso bisogna fare attenzione"

Il forno a microonde è spesso oggetto di discussione per quanto riguarda la possibilità che il suo utilizzo sia in grado di aumentare il rischio di cancro. Si tratta, in realtà, di un falso mito. Possibili conseguenze per la salute sono possibili solo in caso di alimenti conservati male, a causa della presenza di batteri e tossine.

Il forno a microonde è ormai presente in gran parte delle cucine moderne. Questo elettrodomestico è particolarmente apprezzato per la rapidità con cui riesce a scaldare i cibi, ma anche per la varietà di utilizzi. Lo si può usare, infatti, anche per cuocere e scongelare alcuni alimenti. Il tutto senza intaccare, generalmente, le proprietà nutritive.

Comodità e versatilità sono senza dubbio tra i punti di forza del microonde, un elettrodomestico che, nonostante sia sicuro, è ancora oggi spesso al centro di discussioni. Queste discussioni riguardano proprio l'aspetto riguardante la sicurezza. C'è infatti chi crede che l'utilizzo del forno a microonde possa essere nocivo per la salute e addirittura in grado di aumentare le possibilità di avere il cancro. A fare chiarezza in merito ci ha pensato, in un video pubblicato nelle scorse ore, il dottor Stefano Briganti, farmacista.

Microonde, rischi per la salute solo in caso di cibo non conservato bene

Microonde, perché fare attenzione con i cibi non conservati bene
Pericoli per la salute possibili in un solo caso. Fonte: Instagram

Come spiegato dal dottor Briganti, per scaldare il microonde utilizza radiazioni a radiofrequenza. Queste radiazioni, però, hanno una bassa energia. Solo le radiazioni ad alta energia possono, eventualmente, indurre modificazioni del DNA, in grado di aumentare il rischio di cancro. Se in buone condizioni, dunque, il microonde non è in grado di destare preoccupazioni a proposito di possibili conseguenze per la nostra salute.

Conseguenze sulla nostra salute legate all'utilizzo del forno a microonde, in realtà, possono esserci ma non hanno a che fare con il rischio di cancro. Come spiegato dal dottor Briganti, infatti, in alcuni casi l'utilizzo di questo elettrodomestico non è particolarmente adatto. Il microonde, infatti, può essere meno efficace rispetto a un metodo di cottura tradizionale nell'eliminare batteri o tossine che possono essere presenti in alimenti non conservati correttamente. Questo per un semplice motivo: la temperatura dei cibi scaldati e cotti a microonde, infatti, è più bassa rispetto a quella che si raggiunge con un metodo di cottura tradizionale. Una temperatura che, quindi, non è in grado di eliminare in maniera efficace batteri e altre tossine. Questo potrebbe provocare sì conseguenze per la nostra salute, come disturbi gastrointestinali o altri sintomi derivanti dalle infezioni conseguenti all'ingestione dei suddetti batteri. In tutti gli altri casi, ovvero quando il cibo è fresco o conservato in maniera adeguata, questo elettrodomestico si può utilizzare tranquillamente. Resta comunque molto importante, anche per eliminare il rischio di contaminazioni, pulirlo al suo interno periodicamente.

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