Lavoro, cosa accade se svolgi mansioni diverse rispetto a quelle da contratto: "C'è una cosa che il lavoratore può fare"

Al lavoratore può essere richiesto di svolgere delle mansioni diverse rispetto a quelle previste dal contratto di assunzione, ma se ciò si verifica in maniera abituale per un determinato periodo di tempo è possibile chiedere un cambio di inquadramento. Ci sono dei requisiti da rispettare per presentare tale richiesta al datore di lavoro.

Può accadere, all'interno di un'azienda, che ad un lavoratore venga richiesto di svolgere mansioni diverse rispetto a quelle previste dal suo contratto. Si tratta, in realtà, di un'eventualità tutt'altro che rara. Un'eventualità che, però, è in grado di generare grande incertezza nel lavoratore, talvolta poco informato sulle azioni da intraprendere a propria tutela. Cosa bisogna fare se ci si trova in una situazione di questo tipo?

A rispondere a questa domanda ci hanno pensato i consulenti di Eticaemente, che si occupano proprio di fornire consigli e informazioni molto utili su fiscalità e lavoro. Nel filmato in questione, l'autrice ha risposto alla domanda riguardante la possibilità di svolgere mansioni diverse da quelle per le quali è stati assunti. Se la circostanza è frequente e abituale, viene spiegato nel video, il lavoratore potrebbe richiedere un cambio di inquadramento. L'importante, però, è che queste mansioni siano svolte in maniera continuativa per un determinato periodo di tempo.

Lavoro, quali sono i requisiti per richiedere un cambio di inquadramento

Lavoro, cosa puoi fare se svolgi mansioni diverse per almeno 6 mesi
C'è bisogno che le nuove mansioni siano svolte per almeno 6 mesi. Fonte: Instagram

Questo periodo di tempo deve essere superiore a 6 mesi. La mansioni che si stanno svolgendo e per il quale si richiede un cambio di inquadramento, ovviamente, non devono rientrare nel livello per il quale si è stati assunti. È necessario, dunque, che il lavoratore alle prese con questa richiesta dimostri che le mansioni che gli vengono richieste appartengano ad un livello diverso di inquadramento.

Sono questi, dunque, i requisiti necessari per presentare tale richiesta. Prima di arrivare a ciò, comunque, è necessario effettuare delle opportune verifiche. È infatti importante controllare quali sono le mansioni descritte nel contratto, verificare se il contratto prevede clausole di flessibilità che giustificano l'assegnazione di nuove mansioni e confrontare le mansioni richieste con quelle previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro applicato nell'azienda per la quale di lavora. Effettuati questi controlli e verificata la fondatezza della richiesta è poi possibile procedere. Lo si può fare innanzitutto chiedendo dei chiarimenti a proposito delle motivazioni di questa nuova assegnazione e se essa sarà temporanea o definitiva. Esponendo quindi le proprie preoccupazioni se le nuove mansioni creano difficoltà o non risultano coerenti con il contratto in vigore. Infine, è importante cercare una soluzione condivisa che sia in grado di soddisfare sia l'azienda che il lavoratore nello svolgimento delle nuove mansioni.

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