Zucchine, lotti ritirati da una catena di supermercati: diffusa l'allerta

Un nuovo avviso di richiamo alimentare è stato diffuso poco fa. Ritirati alcuni lotti di zucchine verdi prodotte da un marchio italiano e vendute da una catena di supermercati. Il motivo è il superamento del limite di 3 molecole all'interno della merce.

Un nuovo avviso di richiamo alimentare è stato diramato nelle scorse ore. L'avviso in questione non è stato diffuso dal Ministero della Salute, che solitamente si occupa di pubblicarli tramite l'apposito portale sul proprio sito web, ma dallo stesso operatore del settore che ha effettuato il richiamo. Si tratta della catena di supermercati Il Gigante, diffusa in particolare nel nord Italia.

L'avviso di richiamo in questione riguarda dei lotti di zucchine prodotti e venduti da un marchio italiano. Si tratta dei lotti 04/09/24 e 05/09/24 delle zucchine verdi vendute a marchio Accademia Verde. Il primo lotto è composto da 280 vaschette e 35 colli, il secondo lotto da 400 vaschette e 50 colli. All'interno del comunicato non è indicata la data di scadenza della merce, che è prodotta dalla stessa azienda Accademia Verde Srl. L'azienda in questione ha sede nel Comune di Figino Serena, in provincia di Como, all'indirizzo via Cervino 11, 22060.

Zucchine verdi ritirate dal commercio per presenza di molecole oltre i limiti previsti

Zucchine ritirate dal commercio: il comunicato diffuso nelle scorse ore
Il comunicato ufficiale di richiamo dei lotti di zucchine verdi diffuso dalla catena di supermercati Il Gigante

Come si legge nel comunicato ufficiale di richiamo, i lotti di zucchine verdi sono stati richiamati dal commercio perché, a seguito di un controllo interno, è stato rilevato il superamento del limite di 3 molecole. Si tratta delle molecole Tebuconazole, Trifloxystrobin e Azoxystrobin. Si tratta di tre fungicidi, ampiamente utilizzati in agricoltura, per il controllo di alcune malattie delle piante. Questi tre prodotti sono soggetti ad alcuni limiti imposti dalla normativa per diversi motivi: il loro uso prolungato può infatti portare a sviluppo di ceppi fungini resistenti, possono avere un impatto negativo sull'ambiente, possono lasciare residui nei prodotti destinati all'alimentazione e possono causare conseguente per la salute umana in caso di esposizione prolungata o eccessiva.

Nella sua azione di vigilanza e tutela della sicurezza alimentare, il Ministero della Salute si occupa di diffondere tempestivamente gli avvisi di richiamo alimentare, che noi riportiamo sul nostro sito web. In questo modo si informano i consumatori a proposito dei rischi derivanti dal consumo dei prodotti oggetto di ritiro dal commercio. I richiami possono essere causati da svariati motivi. I più comuni sono il rischio chimico, il rischio microbiologico, il rischio fisico, la presenza di allergeni non dichiarata in etichetta e la possibile migrazione di materiali pericolosi.

 

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