Sono stati diffusi, poco fa, due nuovi avvisi di richiamo alimentari riguardanti dei lotti di crostacei. Il ritiro dal commercio riguarda delle confezioni di code di mazzancolle vendute da due note catene di supermercati diffuse in Italia. Il motivo è la possibile presenza di Listeria monocytogenes.
Due nuovi avvisi di richiamo alimentare, riguardanti dei crostacei, sono stati diffusi nella giornata di oggi, mercoledì 26 settembre 2024. I richiami in questione non sono stati diramati dal Ministero della Salute ma da due note catene di supermercati. Si tratta di una possibilità che gli operatori del settore hanno per informare tempestivamente, ancor prima che lo faccia il Ministero della Salute, i consumatori a proposito delle non conformità riscontrate nella merce in vendita.
Entrambi gli avvisi di richiamo riguardano lo stesso prodotto: si tratta dunque di merce proveniente dalla stessa azienda produttrice ma venduta da diverse catene di supermercati. Il ritiro dal commercio, infatti, è stato segnalato da Coop e Migross e riguarda il lotto FB24228470 delle Code di mazzancolle tropicali sgusciate precotte vendute in confezioni da 200 grammi, con data di scadenza 10 ottobre 2024.
Crostacei, scatta il ritiro per possibile presenza di Listeria: quali sono i rischi per la salute

La merce richiamata è prodotta da Fiorital S.p.A., azienda che ha sede nel Comune di Venezia, all'indirizzo Loc. Marittima Fabbricato 114 - 30135. Il richiamo è stato effettuato in maniera volontaria e precauzionale per possibile rischio microbiologico per Listeria Monocytogenes. Coloro che avessero già acquistato il prodotto sono invitati a non consumarlo e restituirlo al punto vendita per la sostituzione o il rimborso. Per eventuali chiarimenti o richieste specifiche è possibile contattare l'azienda produttrice al numero +39 3358363958.
La Listeria monocytogenes è un batterio presente nel suolo, nell'acqua e nella vegetazione in grado di proliferare a basse temperature e per questo particolarmente insidioso e resistente. Il batterio può contaminare numerosi alimenti, tra cui carni, latte non pastorizzato e prodotti lattiero-caseari a base di latte non pastorizzato, verdure crude, pesce affumicato e non solo. Il consumo di un prodotto contaminato dal batterio, come i crostacei oggetto dei richiami odierni, può provocare un'infezione chiamata listeriosi. Questa può manifestarsi in forme più o meno gravi. Nelle forme lievi si presenta attraverso sintomi quali febbre, mialgia, mal di testa, rigidità nucale, nausea e vomito. Nelle forme più gravi, però, la listeriosi può portare a complicazioni come meningite, encefalite e setticemia, con conseguenze anche fatale.
Alcune categorie di persone sono maggiormente a rischio di complicazioni: tra queste neonati, anziani, donne in gravidanza e soggetti immunocompromessi. La presenza del batterio all'interno di un alimento ne provoca l'immediato richiamo dal commercio, come già tante volte accaduto in passato.
