Soffritto, il falso mito da sfatare: "Non fa male se preparato in questo modo"

A proposito del soffritto c'è un vero e proprio falso mito da sfatare: in tanti, infatti, credono che questa base per i piatti faccia male alla salute. In realtà non è così: se preparato seguendo alcune semplici regole, infatti, è in grado di apportare diversi benefici.

Sono innumerevoli i falsi miti con cui bisogna costantemente fare i conti quando si parla di alimentazione e cucina. Si tratta di credenze errate, alimentate dal passaparola ma senza effettivi riscontri sulla loro veridicità. Tra i tanti ce n'è uno che riguarda il soffritto, che secondo molti farebbe male alla salute. In realtà non è proprio così.

Il soffritto è una base da utilizzare per la preparazione di sughi per pasta, risotti e svariati secondi piatti. La preparazione classica prevede l'utilizzo di sedano, carota e cipolla, a cui si possono aggiunti a proprio piacimento aglio, porro, prezzemolo o aromi quali alloro e rosmarino. Questa base, che può contare su diverse varietà, è particolarmente apprezzata perché in grado di donare un sapore particolare ai piatti ed esaltarne gli aromi, è nutriente (per l'apporto di vitamine, minerali e fibre) e rende le verdure più facili da digerire grazie alla verdura più facile da digerire.

Soffritto, alcune regole da seguire per il massimo apporto di benefici

Soffritto, è vero che fa male? C'è un falso mito da sfatare
Le regole da seguire per una preparazione perfetta. Fonte: Instagram

Che il soffritto faccia male è un vero e proprio falso mito. A sfatarlo ci ha pensato, in un video pubblicato di recente, la dottoressa Giulia Ciccarelli. Come spiegato dall'esperta, infatti, se fatto con le giuste strategie il soffritto può addirittura essere un'ottima arma per migliorare la digestione del pasto, per stimolare il transito intestinale e contrastare la stipsi ma anche per aggiungere ingredienti antinfiammatori a benefici al piatto: tra questi, ad esempio, aglio, cipolla e olio extravergine d'oliva.

Qual è, dunque, la strategia per preparare al meglio il soffritto e renderlo benefico. Aglio e cipolla, ha spiegato la dottoressa Ciccarelli, vanno tritati finemente e lasciati riposare per qualche minuto. In questo modo le sostanze responsabili dell'effetto antinfiammatorio potranno sprigionarsi al massimo. L'olio extravergine d'oliva, invece, va fatto scaldare a fuoco basso e dolcemente, senza raggiungere elevate temperature e senza annerire i cibi: in questo modo si eviterà la formazione di composti ossidati e nocivi. Per questo motivo, inoltre, è utile aggiungere un po' d'acqua all'olio. L'olio caldo, tra le altre cose, stimola la contrazione della colecisti e il rilascio della bile verso l'intestino. Questo è utile per pulire i dotti del fegato e la colecisti stessa, evitando la formazione dei calcoli, ma anche per stimolare il transito intestinale e i processi digestivi, permettendo di gestire meglio il pasto. Seguendo queste semplici regole, il soffritto non solo non farà male ma saremo in grado di ottenere tutti i suoi benefici.

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