Sono numerosi le segnalazioni riguardanti la truffa dell'uovo sul parabrezza ai danni degli automobilisti: come riconoscerla e com'è possibile difendersi dal raggiro.
Quando si parla di truffe, spesso si tende a credere che queste siano confinate solo all'online. In realtà non è affatto così. C'è un'intera categoria di persone frequentemente soggetta ai tentativi di raggiro: stiamo parlando degli automobilisti. I malintenzionati architettano tecniche sempre diversi e sofisticati per sottrarre soldi e oggetti alle ignare vittime.
Tra le truffe agli automobilisti più in voga nell'ultimo periodo c'è quella dell'uovo sul parabrezza: come segnala l'associazione Codici, di recente è arrivato un alto numero di segnalazioni riguardante questo tentativo di raggiro. Davide Zanon, Segretario di Codici Lombardia, ha spiegato che "ultimamente la truffa più frequente è quella dell'uovo sul parabrezza, ma periodicamente ne spunta una nuova". La truffa in questione avviene in questo modo: quando l'automobilista sale a bordo dell'auto oppure ha appena parcheggiato, i malintenzionati entrano in azione colpendo parabrezza, carrozzeria o finestrini e, sfruttando la sorpresa della vittima, rubano borse, zaine e quanto di prezioso trovano all'interno del veicolo.
Truffa dell'uovo e altri raggiri, i consigli degli esperti

Questo genere di truffe viene messo a segno, in particolare, nei centri commerciali. Vittime preferite dai malintenzionati sono le persone anziane, perché solitamente più lente a reagire. Come difendersi da questi raggiri? Il consiglio principale degli esperti è quello di non scendere dal veicolo, anche se spesso non è semplice intuire subito che si tratta di un tentativo di truffa. Altro raggiro che continua a verificarsi di frequente è quello ormai noto dello specchietto.
La truffa dello specchietto esiste da svariati anni, eppure viene ancora utilizzata e spesso con esito positivo da parte dei ladri. Questo raggiro avviene per lo più ad auto ferma: improvvisamente si sente un rumore, per capire cosa è successo si scende dall'auto. In quel momento ci si ritrova di fronte una persona che sostiene di aver subito un danno all'auto nel corso della manovra: il danno è generalmente la rottura dello specchietto. Il malintenzionato, a questo punto, diventa insistente e con fare minaccioso chiede soldi per pagare la riparazione e risolvere la questione senza ulteriori conseguenze.
Le truffe ai danni degli automobilisti, purtroppo, sono frequenti. Presi dalla distrazione e dall'effetto sorpresa, spesso si fatica a riconoscerle. Bisogna, però, prestare sempre la massima attenzione. Come spiegato da Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, queste situazioni si verificano sempre più spesso e possono diventare pericolose: "È importante mantenere la calma e chiedere aiuto. Allertare le forze dell'ordine può già scoraggiare i malviventi e metterli in fuga".
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