La Polizia di Stato ha portato alla luce la cosiddetta truffa dell'offerta di lavoro, che permette di ottenere dei guadagni inizialmente ma poi fa cadere le vittime nella trappola dei malfattori. Perché bisogna prestare particolare attenzione: come riconoscerla e difendersi.
L'avvento di internet ha permesso a tutti noi l'accesso ad un'infinita serie di nuove opportunità, ma anche di possibili insidie. Queste riguardano, in particolare, le truffe che ogni giorno sono in circolazione alla ricerca di ignare vittime. Tra le più recenti ce n'è una segnalata, tramite i social network, dalla Polizia di Stato.
Lo scopo dei truffatori è, solitamente, quello di entrate in possesso dei dati sensibili e, di conseguenza, del denaro delle vittime. Una delle truffe più recenti segnalata dalla Polizia Postale è messa in atto tramite delle presunte offerte di lavoro. Il raggiro in questione è stato portato alla luce dalla pagina Facebook "Agente Lisa" della Polizia di Stato. Alla vittima, si legge, viene proposto di seguire gli account di alcuni marchi e mettere mi piace ai loro contenuti. Per queste azioni, il reclutato sarebbe pagato dall'azienda che ha come obiettivo quello di aumentare la propria visibilità.
Truffa dell'offerta di lavoro, dai facili guadagni alla trappola per le vittime

Si tratta, purtroppo, di una truffa. Una truffa particolarmente ingegnosa perché, spiega la pagina Agente Lisa, almeno inizialmente i primi pagamenti arrivano davvero. Successivamente, però, arriva anche l'amara sorpresa. Per sbloccare gli ulteriori guadagni o per frequentare dei fantomatici corsi di formazione, infatti, la vittima dovrà versare alcune somme di denaro. I malfattori provano a guadagnarsi la fiducia della vittima effettuando i primi pagamenti ma, quando i guadagni diventano più consistenti, spuntano le prime richieste sospette.
Questa tipologia di truffa fa principalmente leva sul facile guadagno, che potrebbe far cadere chiunque in tentazione. I rischi, però, sono elevati. L'invito è sempre quello di diffidare di tutte quelle offerte troppo belle per essere vero: bisogna infatti sempre sospettare di quegli annunci che promettono guadagni eccessivi in cambio di poco lavoro. Allo stesso modo, in questi raggiri si nota la mancanza di trasparenza, il senso di urgente ma anche la richiesta di un pagamento, insolita per le aziende. È fondamentale, innanzitutto, verificare l'identità dell'azienda con cui si ha a che fare, mai fornire dati personali o bancari. Infine, chiunque pensi di essere stato vittima di una truffa dovrebbe tempestivamente denunciare l'accaduto alle autorità competenti per permettere alle stesse di indagare e adottare le dovute contromisure in merito.
