Quando si cambia azienda è molto importante comunicare alcune informazioni al nuovo datore di lavoro: in questo modo è possibile ottenere dei benefici, se spettanti, ed evitare ogni possibile spiacevole conseguenza.
In un mondo del lavoro sempre più flessibile, il tanto ambito posto fisso sembra destinato a diventare molto più mito che realtà. Può accadere, dunque, dopo svariati anni all'interno di una stessa azienda di dover improvvisamente cambiare lavoro. Un'eventualità, più o meno dipendente dalle proprie volontà, con la quale negli ultimi anni si sono visti alle prese tantissimi lavoratori.
Dover cambiare lavoro dopo anni all'interno di una stessa azienda può essere fattore di grande stress per un lavoratore. Ma anche una grossa opportunità, da considerare come momento di rinascita sia professionale che lavorativa. L'inizio di un nuovo rapporto professionale può generare le emozioni più svariate, che siano positive o negative, e il carico di pensieri e incombenze può avere come conseguenza quello di sottovalutare alcuni aspetti fondamentali. Che, però, rischiano di costare chiaro: è quindi importante ribadirli per averli sempre ben presenti, in modo da essere preparati nel caso si verifichi questa eventualità.
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Carichi di famiglia, detrazioni e IRPEF: cosa comunicare al nuovo datore di lavoro

All'inizio di un nuovo rapporto lavorativo presso un'azienda ci sono alcune informazioni molto importanti che vanno comunicate al proprio datore di lavoro. Ne ha parlato, in un video pubblicato di recente, il dottor Massimiliano Allievi, commercialista. La prima informazione da comunicare al proprio datore è quella riguardante i carichi di famiglia. Alla nuova azienda bisogna infatti dichiarare se si hanno dei familiari a carico (come possono essere un coniuge o dei figli di età superiore ai 21 anni, ad esempio). Questa informazione permette di inserire le relative detrazioni in busta paga.
La seconda informazione da comunicare è quella riguardante le detrazioni per lavoro dipendente. È importante far sapere all'azienda se sono spettanti o se, ad esempio, sono state già applicate da un altro datore di lavoro durante l'anno in corso. Terza e ultima informazione da comunicare è quella riguardante l'IRPEF. Se, durante l'anno, il dipendente ha avuto un altro rapporto di lavoro o, comunque, altri redditi, è importante comunicarlo all'azienda in modo da poter applicare l'aliquota corrispondente all'intero reddito percepito nel corso dell'anno e non solo quello erogato dalla nuova azienda. Queste informazioni sono solitamente presente in un modulo fornito dall'azienda e fatto compilare in fase di assunzione: è molto importante, comunque, compilarlo correttamente per ottenere eventuali benefici ed evitare ogni possibile conseguenza negativa.
