Lavoro, attenzione alle clausole nascoste nel contratto di assunzione: "Perché possono avere conseguenze future"

Il contratto di assunzione può contenere delle clausole nascoste in grado di provocare conseguenze per il dipendente anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro: per questo motivo è fondamentale conoscere e comprendere tutte le condizioni prima di firmare.

Quello della firma del contratto di assunzione è un momento molto importante nella vita di un lavoratore. Un momento destinato a generare conseguenze nel breve, medio e lungo termine sia nella vita professionale che in quella privata. Proprio per questo motivo, è buona abitudine leggere attentamente ogni contratto prima di firmarlo.

Una buona abitudine che, però, in tanti non hanno. Spesso, infatti, si finisce per firmare un contratto di lavoro senza leggerlo attentamente: può accadere a causa della fretta, magari presi dall'entusiasmo di voler mettersi all'opera, perché scritto in un linguaggio complesso, perché ci si fida del datore di lavoro, per mancanza di tempo a causa delle tante incombenze e per svariati altri motivi. Si tratta, però, di un errore che può avere conseguenze anche particolarmente gravi. All'interno del contratto, infatti, non solo sono specificati stipendio, orari di lavoro e mansioni, ma sono presenti numerose altre voci destinate a condizionare l'attività professionale del singolo lavoratore.

Lavoro, cos'è la clausola di non concorrenza

Clausola di non concorrenza sul contratto di lavoro, perché è importante fare attenzione
Quali sono le concorrenze dell'accettare la clausola di non concorrenza. Fonte: Instagram

In particolare, è molto importante leggere tutte le clausole. Alcune delle quali non sempre semplici da comprendere: per questo motivo, è sempre meglio farsi affiancare da un esperto in materia, un consulente del lavoro che sappia interpretare al meglio quanto specificato nel contratto. Esistono, ad esempio, delle clausole che limitano l'attività lavorativa del dipendente anche dopo la conclusione del rapporto professionale con l'azienda per cui si sta firmando un contratto. Ne ha parlato, in un video pubblicato di recente, la dottoressa Beatrice Mavilla, avvocato.

Come spiegato dall'esperta, tra le clausole a cui bisogna prestare particolare attenzione c'è quella di non concorrenza. Di cosa si tratta? Questa clausola vieta al lavoratore, al termine del rapporto di lavoro (indipendentemente dal fatto che questo avvenga per licenziamento o dimissioni), di prestare attività con la concorrenza. Si tratta di una clausola con la quale il datore si protegge da un'eventuale attività di concorrenza da parte dell'ex dipendente, che in questo modo vede limitare la propria carriera professionale. Questa clausola, in realtà ha una durata limitata per legge: non può essere, infatti, superiore ai cinque anni per i dirigenti e ai tre anni per gli altri lavoratori. La violazione di questa clausola prevede delle conseguenze, così come qualsiasi altra violazione: è per questo motivo che, prima di firmare un contratto, è bene sapere esattamente le condizioni che si stanno per accettare.

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