Quanto costa guardare le partite di calcio delle squadre italiane negli Stati Uniti? Molto meno che in Italia. L'influencer Piero Armenti ha svelato la cifra in un video, lasciando tutti a bocca aperta.
Il calcio è senza dubbio lo sport più amato in Italia. Ogni settimana, milioni di appassionati seguono le gesta della propria squadra del cuore allo stadio o in tv. In entrambi i casi, per assistere ad una partita è necessario pagare. Chi preferisce seguire la propria squadra del cuore guardandola tramite la tv, sa bene che per farlo dovrà attivare un abbonamento ad una piattaforma pay-tv. In alcuni casi, pagando anche più di un abbonamento.
Il risultato è un esborso economico non indifferente, pari anche a svariate decine di euro ogni mese. Proprio questi costi così alti favoriscono il dilagare di piattaforme illegali. A tal proposito, un influencer italiano ha svelato quanto paga negli Stati Uniti per seguire le partite di calcio delle squadre italiane. L'influencer in questione è Piero Armenti, che ha affrontato la questione in un video pubblicato su TikTok, social network network sul quale l'influencer è molto popolare grazie ai suoi quasi 500mila follower.
Quanto costa guardare le partite di calcio negli USA: la differenza con l'Italia è impressionante

Nel video in questione, Piero Armenti ha spiegato che per assistere a tutte le partite della propria squadra del cuore negli Stati Uniti è sufficiente un solo abbonamento. Grazie all'abbonamento a Paramount+, secondo l'influencer, è possibile infatti guardare le partite di Serie A, di Champions League, di Europa League e di Conference League. Il costo? Irrisorio rispetto a quello degli abbonamenti italiani. L'abbonamento in questione, infatti, ha un costo mensile di 5,99 dollari.
C'è da fare una dovuta precisazione: anche se mostra le partite delle squadre italiane, l'abbonamento è valido solo per gli Stati Uniti. Questo significa che bisogna essere residenti del posto per poterlo attivare. Essendo un prodotto straniero, i diritti televisivi della Serie A vengono venduti alle emittenti statunitensi ad un prezzo inferiore rispetto a quello proposto alle emittenti italiane. Questo, però, probabilmente non basta a giustificare l'enorme differenza di prezzo: molto probabilmente, prezzi più accessibili anche in Italia frenerebbero la diffusione di piattaforme di streaming illegale in favore di quelle illegali, che di sicuro offrono un prodotto qualitativamente migliore. È però proprio il prezzo, unito al fatto di dover attivare più abbonamenti, a scoraggiare molto spesso i potenziali clienti.
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