Il congedo parentale è un periodo di assenza dal lavoro, previsto per i genitori con figli fino a 12 anni, che i lavoratori dipendenti possono chiedere per prendersi cura dei propri bambini. Questo periodo, però, ha una durata massima che non può essere superata.
Una delle misura più importanti per la conciliazione tra vita privata e lavoro, ma anche di supporto alla natalità e alla genitorialità è senza dubbio il congedo parentale. Si tratta di un periodo di assenza dal lavoro che può essere fruito da entrambi i genitori per la cura dei figli. Questo strumento permette di rafforzare il legame tra genitori e figli, ottenere un migliore equilibrio tra vita lavorativa e personale, ma anche di essere maggiormente presenti nella crescita dei figli.
Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori (anche contemporaneamente) entro i primi 12 anni di vita di ogni figlio. La sua durata è stabilita dalla legge, anche se i vari contratti collettivi nazionali di lavoro possono prevedere delle modifiche in merito. Come spiegato nel dettaglio nel video di cui sotto, in linea generale il congedo parentale spetta per un periodo massimo di 10 mesi, elevabili a 11 se di questi almeno 3 vengono fruiti dal padre. I 10 (o 11) mesi, dunque, non possono essere fruiti solo da un genitore.
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Lavoro, come viene suddiviso il periodo di congedo parentale tra i genitori

Il periodo di congedo parentale, per essere fruito nella sua durata massima, va quindi suddiviso tra entrambi i genitori. La madre, dunque, può chiedere un periodo di congedo continuativo o frazionato di 6 mesi. Il padre, invece, può ottenere un periodo di congedo parentale fino a un massimo di 7 mesi. Per fare un esempio pratico, se la madre chiede 6 mesi di congedo, il padre potrà chiederne al massimo 5 (per un totale di 11). Se la madre, invece, chiede solo 4 mesi di congedo, il padre ne può ottenere fino a 7, ovvero il massimo possibile a sua disposizione. Diverso, invece, è il discorso del genitore solo (in caso, ad esempio, di affido esclusivo): in questo caso, infatti, al singolo genitore spetta un periodo di congedo parentale massimo di 11 mesi.
Il congedo parentale per i lavoratori dipendenti è finanziato dall'INPS, anche se l'erogazione viene generalmente anticipata dal datore di lavoro e poi rimborsata dall'Istituto. La domanda si può presentare direttamente tramite lo stesso sito dell'INPS: è fondamentale che la presentazione della domanda, però, avvenga prima dell'inizio del periodo desiderato. L'indennità, infatti, viene riconosciuta solo per i giorni successivi alla data di invio della domanda. Una presentazione tardiva, dunque, potrebbe avere come conseguenza la perdita di alcuni giorni di indennità.
