Chi soffre di allergia al nichel deve seguire una dieta fatta appositamente per lui: ci sono, in particolare, degli alimenti consigliati, poveri di questo metallo. Un esperto ha rivelato quali alimenti consumare, e quali preferire.
Esistono numerose allergie e intolleranze alimentari. Queste si diagnosticano attraverso dei test particolari, che segnalano gli alimenti ai quali si è, per l'appunto, intolleranti o allergici. Una delle allergie più complesse e fastidiose è sicuramente l'allergia al nichel. Questo metallo, infatti, si trova in moltissimi oggetti e in molti alimenti, e può essere molto difficile combatterla.
Per un problema del genere, in effetti, bisogna necessariamente consultarsi con un medico, al fine di capire quale sia il grado di allergia, e, quindi, quanto sia effettivamente pericoloso il nichel per il proprio organismo. Di conseguenza, poi, bisogna determinare la terapia per il controllo dei sintomi, e anche le cose da fare e da non fare per non esporsi troppo alla sostanza. Di vitale importanza è, naturalmente, seguire una dieta mirata, che permetta di non assumere questa sostanza quando si mangia o, comunque, di assumerla il meno possibile.
Allergia al nichel: ecco quali sono gli alimenti consigliati per chi ne soffre
Vi sono, quindi, determinati alimenti che è possibile consumare, qualora si sia allergici al nichel, e altri che sarebbe meglio non consumare. Il nutrizionista Alessio Di Gennaro ha fornito alcuni consigli generali, per evitare di assumere alimenti ricchi di nichel. Prima di tuto, sulle sue pagine social, il nutrizionista ha spiegato che, essendo il nichel contenuto nella terra, da coltivazione, la maggior parte dei prodotti vegetali, come frutta e verdura, possono contenere questa sostanza. Vi sono, però, dei vegetali che ne contengono di meno. A proposito delle verdure, spiega Di Gennaro, conviene consumare quella a pianta larga, come la cicoria o le bietole: queste contengono, infatti, una quantità decisamente più bassa di nichel.
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L'esperto ha, poi, consigliato di consumare meno carboidrati, e di preferire quelli normali a quelli integrali: questi ultimi, infatti, contengono più nichel. La carne e il pesce si possono mangiare, ma il pesce deve essere fresco, e non in scatola: i prodotti conservati in scatola, infatti, rischiano di contenere più nichel, anche per il materiale del contenitore stesso. Anche le melanzane e le zucchine non hanno tanto nichel, così come gli agrumi, le pesche e le mele. Questo, però, dipende sempre dal tipo di coltivazione: conviene, quindi, informarsi sulla coltivazione e scegliere quella adatta alle proprie esigenze. Di Gennaro ha, poi, sconsigliato i legumi, spiegando che potrebbero contenere molto nichel. In generale, comunque, il nutrizionista ha consigliato di parlare con un medico e con un nutrizionista specializzato, per essere sicuri degli alimenti da mangiare.

