Lavoro, quando si ha diritto alla promozione: "Ci sono due requisiti"

Sul tema di promozioni sul lavoro c'è tanta confusione. Quando spettano? In realtà, la promozione può essere automatica o meno. Ci sono dei requisiti da rispettare: quali sono.

Ottenere una promozione al lavoro è un momento di grande soddisfazione personale, professionale ed economica. Il modo in cui si può ottenere una promozione, però, spesso non è chiaro. Per questo motivo è necessario fare chiarezza in merito.

In tanti si chiedono se esista un automatismo per ottenere una promozione in ambito lavorativo. Come spiegato nel video di cui sotto, il datore di lavoro può imporre al dipendente di svolgere mansioni di livello superiore in alcune circostanze: ciò è possibile quando, ad esempio, deve essere sostituito un collega fino al suo rientro. In caso di modifica delle mansioni, la retribuzione del dipendente sarà di conseguenza adeguata al nuovo livello, ma solo momentaneamente. Al rientro del collega assente, infatti, si tornerà all'inquadramento precedente.

 

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Quando scatta il diritto alla promozione sul lavoro

Lavoro, per ottenere una promozione bisogna rispettare alcuni requisiti
Quali sono i requisiti per ottenere una promozione. Fonte: Instagram

Si ha invece diritto alla promozione quando la modifica delle mansioni è piena e continuativa (dunque non solo necessaria per coprire l'assenza di altri lavoratori). Con gli scatti di livello, però, è comunque necessario fare attenzione alla retribuzione e, in particolare, agli scatti di anzianità: in merito, infatti, ogni contratto collettivo può prevedere regole diverse. In qualche caso, con l'aumento di livello si azzerano gli scatti di anzianità e, di conseguenza, si ha una retribuzione inferiore. In questo caso, però, il datore di lavoro dovrebbe integrare la retribuzione con un super minimo. Altri contratti collettivi, invece, prevedono il ricalcolo degli scatti di anzianità. In ogni caso, comunque, è possibile rifiutare una promozione ad un livello superiore: l'accettazione, infatti, spetta al lavoratore, che non può essere licenziato in caso di rifiuto.

Generalmente, comunque, per le promozioni i CCNL prevedono che dopo un determinato lasso di tempo ci sia un passaggio di livello automatico, che è più frequente quando si è assunti in livelli bassi. Si ha inoltre diritto alla promozione quando si svolgono mansioni superiori, rispetto al proprio livello, per un periodo di almeno 6 mesi senza interruzioni, quando le responsabilità e l'autonomia del ruolo sono assunte totalmente e quando tali mansioni non sono state svolte solo temporaneamente per sostituire un altro lavoratore. Il datore di lavoro può comunque modificare le mansioni del personale, assegnandone di diverse e inferiori ma rimanendo nello stesso livello e categoria. Questo vale, però, solo per quanto riguarda l'assegnazione di mansioni inferiori rispetto al proprio inquadramento.

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