Da ormai diversi anni è in aumento, in cucina, l'utilizzo del sale rosa dell'Himalaya. Questo perché considerato benefico, ma in merito c'è un falso mito da sfatare: i benefici pubblicizzati, infatti, non sono provati scientificamente.
Si sta diffondendo, nell'ultimo periodo, una particolare tendenza in ambito alimentare. Stiamo parlando dell'utilizzo del sale rosa dell'Himalaya, ormai sempre più diffuso in cucina. Si tratta di un sale naturale che deve la sua colorazione rosa alla presenza di tracce di ossidi di ferro. La sua popolarità è in costante crescita in virtù di presunti benefici apportati dal suo consumo.
A proposito del sale rosa dell'Himalaya c'è da dire senza dubbio che è ricco di minerali: contiene infatti più di 80 minerali e oligoelementi come calcio, potassio e magnesio; il suo sapore è meno intenso e più delicato rispetto a quello tradizionale, favorendo l'emergere del gusto naturale dei cibi; a parità di volume, inoltre, contiene meno sodio rispetto al sale da cucina tradizionale. A renderlo popolare, infine, è stata senza dubbio la sua colorazione caratteristica che lo rende visivamente accattivante.
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Sale rosa dell'Himalaya, perché quello dei benefici è solo un falso mito

Il sale rosa dell'Himalaya viene spesso ritenuto ricco di benefici per la salute. In merito, in realtà, c'è subito da sfatare un falso mito. Lo ha fatto, in un video pubblicato di recente, la dottoressa Giulia Capone, biologa nutrizionista. Come spiegato dall'esperta, infatti, non esistono al momento evidenze scientifiche che dimostrino le proprietà benefiche di questo condimento sul nostro organismo. Tra i benefici indicati ci sono la disintossicazione e la riduzione dei segni dell'invecchiamento: per ora si tratta di benefici presunti e non scientificamente provati.
E non è tutto. Questo prodotto, infatti, ha generalmente un costo più alto rispetto al sale da cucina tradizionale. A differenza del sale da cucina iodato, inoltre, non contiene iodio, un minerale fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide. Come tutti i tipi di sale, inoltre, anche questo se consumato in eccesso provoca un aumento della pressione sanguigna e un aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre, come spiegato della stessa dottoressa Capone, nonostante il nome questo sale non viene estratto direttamente dall'Himalaya. Generalmente, infatti, l'estrazione arriva da una miniera in Pakistan, tra le più grandi miniere di sale al mondo. Questa si trova su una catena adiacente all'Himalaya, ma non facente parte dell'Himalaya. Anche questo, dunque, è un falso mito da sfatare. Insomma: il consumo di questo sale di certo non è da evitare, ma semplicemente da moderare come il consumo di qualsiasi altra tipologia di sale. Con la consapevolezza, però, che al momento non ci sono particolari benefici per l'organismo provati scientificamente.
