Tra i chiarimenti più recenti sulla dichiarazione dei redditi forniti dall'Agenzia delle Entrate ce n'è uno riguardante la trasferibilità della detrazione sulle spese di ristrutturazione della casa in seguito al decesso del soggetto che stava usufruendo dell'agevolazione fiscale.
È un periodo particolarmente frenetico per tutti quei contribuenti alle prese con la dichiarazione dei redditi. Il mese di settembre, infatti, è l'ultimo disponibile per la presentazione al Fisco della propria situazione reddituale: la finestra temporale per l'invio del Modello 730 si chiuderà, per il 2024, il 30 settembre.
Ci sono ancora alcuni giorni a disposizione, ma è meglio affrettarsi. Soprattutto se si hanno dubbi sulle spese che possono essere inserite all'interno del Modello 730 per accedere alle detrazioni e ottenere, eventualmente, un rimborso. In tal senso, l'Agenzia delle Entrate si sta adoperando senza sosta per fornire tutti i chiarimenti necessari ai contribuenti. Lo sta facendo, in maniera particolare, tramite il magazine FiscoOggi, rispondendo di volta in volta alle domande poste. Anche tramite gli altri canali di comunicazione, in realtà, è attiva una campagna di supporto ai contribuenti per la compilazione dei daiti. Tra le domande più recenti ce n'è una arrivata da Isabella, che ha chiesto informazioni a proposito della trasferibilità della detrazione per interventi di ristrutturazione.
Il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate sulle spese di ristrutturazione nella dichiarazione dei redditi

La domanda posta da Isabella è particolare, ma ha trovato comunque una risposta certa (e affermativa). La donna ha infatti spiegato che, in qualità di familiare convivente, suo padre portava in detrazione le spese per la ristrutturazione della casa di proprietà di Isabella dove entrambi risiedevano. L'uomo è però morto e la donna ha chiesto se, dopo il decesso, spetta a lei la possibilità di detrarre le spese di ristrutturazione, pur non avendo ricevuto la casa ristrutturata per successione, essendo da sempre stata di sua proprietà. In merito, l'Agenzia delle Entrate ha risposto in maniera affermativa, ad una condizione: che l'erede abbia la detenzione materiale e diretta dell'abitazione.
L'Agenzia delle Entrate, infatti, riconosce il diritto ad usufruire della detrazione anche nell'ipotesi di decesso del familiare convivente che ha sostenuto le spese di ristrutturazione su un immobile di proprietà di altro familiare che ne diventa poi erede. Nel caso in questione, a prescindere dal fatto che l'immobile fosse già presente nel suo patrimonio, l'erede può continuare ad usufruire delle rate residue della detrazione spettante. Questo è possibile perché l'erede, in questo caso Isabella, ha un vincolo giuridico con l'immobile che permette di beneficiare dell'agevolazione in quanto proprietaria dello stesso immobile.
