Spesso, negli hotel, nelle pensioni e anche negli appartamenti, i gestori chiedono di prenotare dalle tre notti in poi. Ma è possibile una cosa del genere? I gestori, cioè, sono autorizzati a farlo? Ecco la risposta.
L'estate è quasi finita, ma non lo sono, di certo, le prenotazioni per dei weekend fuori porta. La stagione autunnale, che sta per arrivare, è perfetta per trascorrere dei fine settimana rilassanti, lontani da casa, per staccare un po' dalla classica routine quotidiana. Le scelte, in questo momento, possono essere varie: c'è chi ancora cerca una situazione tipicamente estiva, e quindi prenota alcuni giorni in una località dove faccia ancora caldo, e dove ci sia il mare. C'è chi, invece, progetta un classico weekend autunnale, in una città d'arte, oppure in montagna.
Le scelte disponibili, per chi ha intenzione di soggiornare in una qualsiasi località nel fine settimana, sono diverse: si possono, infatti, prenotare stanze d'albergo, oppure degli appartamenti o delle pensioni. Tutto dipende dal budget disponibile, dalle preferenze dei clienti e dal tipo di vacanza che si vuole fare. È importante, altresì, decidere quanti giorni si vuole trascorrere in vacanza. C'è chi, infatti, può concedersi soltanto una notte fuori, in quanto deve ritornare a casa il giorno dopo. Per queste persone, però, le cose potrebbero essere più problematiche.
I gestori di hotel o appartamenti possono richiedere di prenotare una stanza per più di una notte? C'è una sola risposta
Potrebbero essere più problematiche, in quanto, spesso, i gestori di alberghi, o i proprietari degli appartamenti, pongono un limite minimo al numero di notti che è possibile prenotare. Capita, infatti, che sia impossibile prenotare per solo una o due notti, in quanto il gestore richiede almeno tre notti, per accettare la prenotazione. Questo può essere un problema per le persone che non possono trascorrere più di una o due notti fuori casa, per motivi lavorativi o di altro tipo, e anche per chi è impegnato, proprio per lavoro, per un solo giorno fuori casa, e necessita di prenotare una stanza per una sola notte. Dato che questo limite costituisce un ostacolo per alcuni clienti, molti potrebbero pensare che i gestori non siano autorizzati a chiedere un limite minimo, ad esempio, di tre notti.
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Massimiliano Dona, Presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori, ha, però, precisato che i gestori degli alberghi sono autorizzati a imporre un limite minimo di notti, per accettare una prenotazione. È diritto dell'esercente prevedere, cioè, le condizioni con le quali mettere in vendita un bene o un servizio. Prevedere un limite minimo di tre notti, per quanto possa far perdere dei clienti all'albergo, potrebbe essere vantaggioso da un punto di vista economico, ed è per questo che i gestori potrebbero aver deciso di imporlo. E, in ogni caso, sono liberi di farlo.

