Pesto, attenzione ai 2 errori più comuni: "Perché vanno evitati"

Il pesto, tra i condimenti preferiti dagli italiani, è un piatto ricco di benefici. Quando lo si consuma, però, bisogna prestare particolare attenzione a due errori molto diffusi.

Saporito, profumato, nutriente: stiamo parlando di uno degli alimenti tipici del nostro Paese e in particolare della città di Genova. Si tratta del pesto. Questo condimento è ampiamente apprezzato e consumato non solo in Italia, ma anche all'estero. Sicuramente per la sua bontà, ma anche perché ricco di benefici.

Il pesto genovese è in grado di apportare svariati benefici all'organismo. È innanzitutto ricco di ossidanti, grazie al basilico, che combattono i radicali liberi e contribuiscono a proteggere le cellule dai danni. L'olio extravergine d'oliva, che di certo non manca, è tra i grassi sani che aiutano a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Al suo interno troviamo anche i pinoli, che forniscono proteine e grassi sani in grado di dare un rapido apporto di energia. Questo alimento di certo non ha bisogno di presentazioni in quanto tra i sughi pronti preferiti dagli italiani, ma nell'acquisto è importante fare attenzione per evitare di confondersi tra quello originale e quello che invece ne è solo un'imitazione.

Quali sono gli errori da non commettere nell'utilizzo del pesto in cucina

Pesto, quali sono i due errori da evitare
Perché è molto importante prestare attenzione. Fonte: Instagram

Elencati i benefici, che di certo non sono pochi, c'è in realtà da chiarire alcuni punti a proposito del consumo del pesto. Ne ha parlato, in un video pubblicato di recente, il dottor Francesco Casolaro, nutrizionista. Come spiegato dall'esperto, infatti, se si utilizza di frequente il pesto in cucina è bene sapere alcune cose per evitare di commettere degli errori molto comuni. L'errore principale, secondo il dottor Casolaro, è quello di non rendersi conto che, di per se, il pesto è un alimento altamente calorico. Per 100 grammi di prodotto, infatti, si hanno circa 50 grammi di grassi e ben 500 calorie. Questo condimento, dunque, va considerato al pari dell'olio: se la dieta prevede un cucchiaio di olio, allora è bene non andare oltre il singolo cucchiaio di pesto.

C'è poi un altro errore che viene commesso di frequente. Chi utilizza il pesto, infatti, spesso aggiunge al piatto altre fonti di grassi, come ad esempio il formaggio, altro olio o addirittura la mozzarella. In questo modo, secondo il dottor Francesco Casolaro, si fano lievitare di tanto le calorie del piatto. Il consumo di questo condimento, dunque, è senza dubbio consigliato, ma sempre prestando particolare attenzione alle dosi ed evitando gli eccessi.

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