Lavoro, cosa succede se il datore non versa i contributi: "Le conseguenze sono gravi"

Una delle voci dello stipendio del dipendente sono i contributi previdenziali, fondamentali per il finanziamento della previdenza sociale del Paese. Se i contributi non vengono versati correttamente, il datore di lavoro rischia conseguenze anche gravi.

Tra le voci facenti parte dello stipendio di ogni lavoratore ci sono i contributi previdenziali. Si tratta, infatti, di una parte del compenso che viene versata periodicamente all'ente previdenziale di riferimento, come l'INPS, per finanziare un fondo che contribuisce alla previdenza sociale del Paese, ovvero il sistema di sicurezza sociale che permette di garantire un reddito a coloro che non sono più in grado di lavorare per questioni di età e non solo.

Grazie al pagamento dei contributi previdenziali da parte del lavoro, insomma, lo Stato è in grado di pagare le pensioni (di vecchiaia, ma anche anticipata, di validità e non solo) attingendo proprio dai contributi versati da tutti quei soggetti impiegati in attività lavorative. Ma non solo. La previdenza sociale, infatti, prevede l'erogazione anche di altre indennità come quelle di disoccupazione e per la malattia. I contributi previdenziali, insomma, sono fondamentale sia per il futuro del lavoro che per altre eventualità imprevedibili. Nel caso dei lavoratori dipendenti, i contributi vengono versati dall'azienda che se ne fa carico di una parte, mentre la restante parte è a carico del lavoratore.

Contributi non versati, quali sono i rischi per il datore di lavoro in difetto

Lavoro, le conseguenze se non vengono versati i contributi
In questo modo il datore di lavoro può sanare la propria posizione. Fonte: Instagram

Ogni lavoratore può controllare, in piena autonomia e in qualsiasi momento, collegandosi al sito ufficiale web dell'INPS, il corretto versamento dei propri contributi previdenziali da parte del lavoro. Per farlo c'è un'apposita procedura, non particolarmente complicata, da seguire. Ma cosa succede se il datore di lavoro non versa tali contributi? Ne ha parlato, in un video pubblicato di recente, Riccardo Onano, che si occupa proprio di diritto del lavoro. Come spiegato da Onano, le conseguenze di questa mancanza possono essere anche gravi, ma tutto dipende dall'entità.

Se l'importo del versamento è inferiore a 10mila euro, infatti, è prevista una multa che va da 10mila euro fino a 50mila euro. Le conseguenze, però, diventano più gravi all'aumentare dell'importo. Se l'importo è superiore, c'è una multa e insieme ad essa è previsto anche l'arresto fino a tre anni. In entrambi i casi, però, per il datore di lavoro c'è la possibilità di sanare la posizione senza incappare in sanzioni e senza rischiare la reclusione. Ciò, infatti, è possibile se il datore di lavoro decide, entro tre mesi, di versare tutti i contributi arretrati.

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