Salsicce, ritirato lotto di un marchio italiano: "Non consumatele", l'avviso del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha appena diffuso un nuovo richiamo alimentare riguardante un lotto di salsicce secche prodotte e vendute da un marchio italiano. Il motivo è la possibile presenza di Salmonella.

Un nuovo avviso di richiamo alimentare è stato diffuso dal Ministero della Salute poco fa. Tra i vari compiti del Ministero della Salute c'è proprio quello di vigilare sulla sicurezza alimentare, informando tempestivamente i cittadini a proposito dei ritiri dei prodotti dal commercio quando viene riscontrata una non conformità. Nel caso in questione, il richiamo riguarda delle salsicce ed è motivato dal rischio microbiologico.

Il richiamo alimentare è relativo a un lotto di salsicce secche prodotte e vendute da un marchio italiano. È stato infatti ritirato dal commercio il lotto E 2 della salsiccia secca venduta sfusa (circa 80-10 grammi l'una, con data di scadenza a 90 giorni) dal Salumificio Perugino Il Baroncino s.n.c. venduta proprio a marchio Il Baroncino. La produzione è effettuata dallo stesso salumificio, identificato con la sigla IT 9-3340/L CE, che ha sede a Perugia, all'indirizzo strada Tiberina Nord S. Orsola, 6 - loc. Resina.

Salsicce ritirate dal commercio per possibile presenza di Salmonella: quali sono i rischi per l'uomo

Salsicce, ritirato lotto di un marchio italiano: il comunicato
Il comunicato ufficiale diramato dal Ministero della Salute

Come si legge nel comunicato ufficiale di richiamo diffuso poco fa dal Ministero della Salute, il ritiro delle salsicce dal commercio si è reso necessario a causa del rischio microbiologico. In particolare, all'interno della merce è stata riscontrata una possibile presenza di Salmonella. Per questo motivo, chiunque lo avesse acquistato è invitato a non consumare il prodotto e a riconsegnarlo al punto vendita. Il negoziante provvederà alla sostituzione della merce o all'emissione di un rimborso.

La Salmonella è un batterio in grado di contaminare diversi alimenti. Tra gli alimenti più frequentemente oggetto di contaminazione troviamo carne, uova, latte e prodotti lattiero-caseari non pastorizzati, frutta e verdura. La contaminazione può avvenire nelle diversi fasi che vanno dalla produzione alla trasformazione. Il consumo di alimenti contaminati può provocare nell'uomo un'infezione chiamata salmonellosi. Questa si manifesta, nel giro di 12-72 ore dall'ingestione, attraverso sintomi quali diarrea, febbre, nausea e vomito, mal di testa, dolori muscolari. In alcuni casi, l'infezione può assumere forme più gravi fino a portare a complicazioni quali sepsi o infezione delle vie urinarie.

Le persone soggette ad un rischio maggiore di contrarre l'infezione sono bambini piccoli, anziani, persone con un sistema immunitario compromesso e donne in gravidanza. È sempre importante mettere in atto alcune pratiche di prevenzione per abbassare il rischio: è dunque fondamentale cucinare e lavare accuratamente gli alimenti, conservarli alla temperatura corretta ma anche adottare pratiche igieniche personali, come un lavaggio frequente delle mani, in particolare prima di manipolare il cibo.

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