Reflusso gastroesofageo, l'esperto avverte: "Evitate queste due cotture se ne soffrite"

Nel caso in cui si soffrisse di reflusso gastroesofageo, dopo mangiato, converrebbe evitare determinate cotture, per non continuare ad avere problemi di questo tipo. Ecco i consigli del noto esperto e nutrizionista.

Quando si mangia troppo, a pranzo o a cena, si possono avere degli effetti indesiderati, anche molto fastidiosi. Si può avvertire, ad esempio, una sensazione di pienezza, che può renderci difficile compiere sforzi fisici, anche di basso livello. Si possono, altresì, avvertire sensazioni più fastidiose, e, nei casi estremi, si può anche vomitare. Oltre che da un'abbuffata, però, il vomito può essere causato dal reflusso gastroesofageo. Il reflusso gastroesofageo è una malattia, che si verifica quando i succhi gastrici vengono a contatto con le pareti dell'esofago, in quantità più alte del dovuto.

Il reflusso gastroesofageo può essere occasionale, e passare dopo poco tempo, oppure verificarsi più spesso e, dunque, in maniera cronica. In quest'ultimo caso, bisogna adottare uno stile di vita e, soprattutto, un'alimentazione differenti, per poter curare questo problema. Per eliminare il reflusso gastroesofageo, ad esempio, si consiglia di mangiare di meno e in maniera sana, anche al fine di ridurre il sovrappeso, qualora ci sia una condizione di sovrappeso. Esistono, altresì, dei farmaci, che combattono il reflusso gastroesofageo, da unire a uno stile di vita e a un'alimentazione più sani.

Reflusso gastroesofageo: ecco le due cotture da evitare completamente

Non tutti sanno, poi, che ci sono alcune cotture, le quali favorirebbero il reflusso gastroesofageo. Un esperto nutrizionista, Domenicantonio Galatà, ha suggerito, in un recente video, pubblicato sulle sue pagine social, di evitare due tipologie di cotture, qualora si soffrisse di sintomi di acidità dopo mangiato. La prima cottura da evitare, se non si vuole sentire il bruciore di stomaco, è la bollitura di verdure e carne. Galatà ha spiegato che, sebbene mangiare verdure, in generale, è una scelta corretta, le verdure bollite - così come la carne bollita - aumentano la produzione di acido nello stomaco, contribuendo a peggiorare il reflusso. Inoltre, spiega Galatà, con la bollitura, si perdono anche le vitamine idrosolubili. Sempre meglio, dunque, le verdure e la carne leggermente grigliate, piuttosto che bollite.

La seconda cottura da evitare, invece, è quella dei brodi. Il brodo di carne, il brodo vegetale e la bisque dei crostacei, infatti, possono stimolare l'acidità gastrica, soprattutto se ricchi di grassi e di sali. Al posto dei brodi, conclude l'esperto, per insaporire le portate, si possono usare sia i decotti che le tisane: ugualmente buoni, non favoriscono l'acidità gastrica, e non sono ricchi di grassi e di sali. Fate, dunque, attenzione a queste due cotture, e preferitene altre, più salutari e ugualmente gustose.

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Una donna con il reflusso gastroesofageo.

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