Ci sono alcuni alimenti che possono essere utili a combattere l'insonnia, se consumati in un determinato momento, oppure, al contrario, che potrebbero contribuire a causarla: ecco i facili consigli del noto nutrizionista.
L'insonnia è considerato tra i più noti e comuni disturbi del sonno. Chi soffre d'insonnia non riesce a dormire in maniera corretta, pur avendone bisogno: il disturbo si manifesta, principalmente, di notte, e rende difficile, se non impossibile, prendere sonno a chi ne soffre. Questo incide, chiaramente, sulla vita quotidiana della persona che soffre d'insonnia: la rende irascibile, poco attenta e rende più complicate le generali attività di tutti i giorni. Come tutti i disturbi, esistono diversi gradi di insonnia: c'è chi ne soffre sporadicamente, e chi, invece, ha maggiori problemi, e più continui.
L'insonnia può essere causata da varie cause e concause: alcune di queste possono essere fisiche, mentre altre possono essere psicologiche o anche neurologiche. Per chi soffre di insonnia grave, vi sono dei trattamenti farmacologici da seguire, per combatterla in maniera efficace. Per chi non ne soffre in maniera patologica, invece, il problema potrebbe essere risolto facilmente, cambiando stile di vita, e anche alimentazione.
Ecco quali alimenti consumare (e quando) per combattere l'insonnia: i consigli dell'esperto
Un noto nutrizionista, il dottor Angelo Verde, ha suggerito quattro consigli alimentari per chi ha problemi a prendere sonno. Prima di tutto, ha spiegato Verde, può essere utile consumare il primo piatto a cena: l'utilizzo di un pasto con una buona quantità di carboidrati potrebbe, infatti, favorire il rilascio dell'insulina. Questa, a sua volta, favorisce la produzione dell'ormone del sonno, la melatonina, influenzando la produzione di triptofano e della serotonina. La melatonina favorisce un ciclo sonno-veglia regolare. Il secondo consiglio riguarda, invece, degli alimenti da non consumare assolutamente a cena: parliamo degli alcolici. Per quanto l'alcool sia un sedativo, spiega Verde, infatti, può disturbare la fase REM: in questo modo, pur facilitando l'addormentamento, può rendere movimentato il sonno e, dunque, non permettere, comunque, un adeguato riposo.
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Bisogna, poi, evitare di consumare tutti i cibi che possono indurre il reflusso gastroesofageo, come le spezie piccanti, l'aglio o la cipolla interi, oppure anche la mollica del pane. Meglio evitare, altresì, le verdure molto cotte e i formaggi stagionati e grassi. L'ultimo consiglio, invece, riguarda il caffè: il nutrizionista ha spiegato che il caffè potrebbe influenzare il sonno, se consumato fino a otto ore prima di andare a dormire. Non consumate caffè, dunque, meno di otto ore prima di quando andrete a dormire e, se fosse impossibile, sostituitelo con del caffè decaffeinato. Quest'ultimo, spiega il famoso esperto, non ha alcun tipo di effetto sul sonno.

