Busta paga, aumento di stipendio da 230 euro per questi lavoratori: c'è l'accordo sul rinnovo del contratto di settore

Nelle scorse ore è stata finalmente siglata l'intesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale non dirigente di Poste Italiane. Per i lavoratori e per le lavoratrici sono in arrivo aumenti di stipendio in busta paga da 230 euro lordi. A settembre l'erogazione di una tantum da 1.000 euro. Tutte le novità.

È stato ufficialmente trovato l'accordo per il rinnovo del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale non dirigente di Poste Italiane. Nelle scorse ore, infatti, le organizzazioni sindacali e Poste Italiane hanno raggiunto un'intesa per il rinnovo valido fino al 31 dicembre 2027. È quanto comunicato ufficialmente dalla stessa azienda, che fa sapere inoltre che il contratto è esteso anche alle altre società del Gruppo, tra cui ci sono SDA Express Courier e Poste Logistics. Queste aziende, infatti, in precedenza applicavano discipline contrattuali diverse.

Per i tanti lavoratori e lavoratrici sono innanzitutto in arrivo belle notizie sul fronte economico. Sono previsti, infatti, incrementi retributivi di 230 euro lordi medi, da erogare in diverse tranche lungo il periodo di validità del contratto. L'aumento di stipendio in busta paga medio, sui minimi tabellari, sarà pari a 192 euro lordi. A questi si aggiungerà un importo una tantum di 1.000 euro lordi medi, che saranno erogati a settembre prossimo come competenze contrattuali arretrate 2024 (il contratto precedente era infatti scaduto il 31 dicembre 2023) e di anticipazione sui futuri miglioramenti economici.

Le altre novità in arrivo insieme agli aumenti in busta paga

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E non è tutto. Il rinnovo del contratto collettivo del comparto, infatti, prevede anche un aumento di 1,26 euro del buono pasto giornaliero e un aumento di 5 euro del contributo a carico dell'azienda per il pacchetto base del piano di assistenza sanitaria integrativa. Sarà inoltre aumentato il contributo aziendale per Fondoposte, ovvero il Fondo di previdenza complementare per i dipendenti, che passerà ora al 2,5% della retribuzione. L'intesa raggiunta nelle scorse ore, però, non prevede solo novità per quanto riguarda la parte economica.

Grazie al rinnovo contrattuale, infatti, sono previste novità anche per quanto riguarda la parte normativa. Tra le altre cose, infatti, nel contratto viene recepita la possibilità di sperimentazione della cosiddetta settimana super corta e di forme di riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. Importanti novità anche per quanto riguarda la partecipazione e i diritti di informazione, i temi di genere, la genitorialità, la normativa sui part time, la formazione e il diritto allo studio. Le parti in causa hanno espresso grande soddisfazione per l'intesa raggiunta, che garantisce tra le altre cose importanti avanzamenti per le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori e permette di aggiungere un nuovo rinnovo contrattuale ai tanti già firmati nelle ultime settimane.

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