Dichiarazione dei redditi, comunicato ufficiale dell'INPS sul rimborso: le indicazioni per i contribuenti

L'INPS ha pubblicato in messaggio ufficiale sul proprio sito web fornendo indicazioni importanti per quei contribuenti che hanno selezionato l'Istituto come sostituto di imposta nella dichiarazione dei redditi. A disposizione un servizio di assistenza fiscale per i cittadini in difficoltà con la compilazione dei dati.

Svariati milioni di contribuenti hanno già effettuato la dichiarazione dei redditi, comunicando all'Agenzia delle Entrate la propria situazione reddituale. Tanti altri avranno ancora la possibilità di farlo nelle prossime settimane. Con un comunicato ufficiale pubblicato nelle scorse ore sul proprio sito ufficiale, intanto, l'INPS ha fornito indicazioni importanti a quei contribuenti che hanno l'Istituto come sostituto di imposta. Stiamo parlando di quei contribuenti che percepiscono dall'INPS una prestazione imponibile ai fini IRPEF: pensione di vecchiaia, di reversibilità, NASPI, etc.

L'INPS ha fatto sapere che, anche per il 2024, si sta occupando di fornire assistenza fiscale ai contribuenti e si adopererà per effettuare nei tempi previsti le operazioni di conguaglio. In caso di difficoltà, i contribuenti hanno a disposizione un servizio fornito dall'Istituto. Esiste infatti un servizio online di assistenza fiscale al quale è possibile accedere autenticandosi con la propria identità digitale. Grazie a questo servizio è anche possibile consultare alcuni dati, come l'avvenuta ricezione da parte dell'INPS delle risultanze contabili trasmesse dall'Agenzia delle Entrate, l'eventuale conferma che i conguagli saranno abbinati alle prestazioni percepite, l'eventuale diniego della risultanza, l'importo delle trattenute o dei rimborsi.

Dichiarazione dei redditi, cosa si può fare grazie al servizio online di assistenza dell'INPS

Dichiarazione dei redditi e INPS, indicazioni per i contribuenti
Dichiarazione dei redditi, indicazioni per chi ha l'INPS come sostituto di imposta

Tramite il servizio online, fa sapere l'INPS, il contribuente ha anche la possibilità di trasmettere la richiesta di annullamento o di variazione della seconda o unica rata d'acconto IRPEF o cedolare secca; si può inoltre richiedere che l'INPS effettui il diniego della gestione della dichiarazione nel caso in cui sia stato erroneamente indicato l'Istituto come sostituto d'imposta incaricato di effettuare i conguagli.

Nel caso in cui l'INPS si trovi nell'impossibilità di portare a termine l'applicazione dei conguagli, esclusivamente per quelli a debito, sarà inviata un'apposita comunicazione all'interessato con l'invito a provvedere autonomamente al versamento degli importi a debito. Esiste anche la possibilità, per i contribuenti, di richiedere la rateazione dei conguagli a debito, ma in merito ci sono dei termini da rispettare. In base all'arrivo della risultanza contabile (e quindi in base all'invio del Modello 730 da parte del contribuente) è possibile ottenere un diverso numero massimo di rate applicabili. All'interno del messaggio 2640 pubblicato dall'INPS è possibile anche consultare alcuni esempi in merito.

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