Il Ministero della Salute ha diffuso un nuovo avviso di richiamo alimentare riguardante un lotto di tramezzini, prodotti da un marchio italiano, ritirati dal commercio per rischio microbiologico a causa della presenza di Listeria Monocytogenes. Tutti i dettagli.
Un nuovo avviso di richiamo alimentare è stato diffuso dal Ministero della Salute nella giornata di oggi, martedì 2 luglio 2024. Il Ministero della Salute si occupa di diffondere tali avvisi di richiamo, che riportiamo tempestivamente sul nostro sito web, per informare i consumatori a proposito delle non conformità di vario genere riscontrate dagli operatori del settore nei prodotti in commercio.
L'avviso di richiamo in questione riguarda un lotto di tramezzini. In particolare, è stato ritirato dal commercio il lotto L160 del tramezzino pro bresaola, rucola e Grana Padano venduto a marchio Sandwich Pro da Alba Tramezzini S.p.A.. La produzione è effettuata dalla stessa azienda, identificata con la sigla ITL707KCE. L'azienda ha sede in provincia di Taranto, in via Ettore Maiorana 2, 74020, nel Comune di Fabbiano. I tramezzini in questione, con data di scadenza 26 luglio 2024, vengono venduti in confezioni dal peso di 150 grammi.
Tramezzini di un marchio italiano ritirati dal commercio: il motivo

Come si legge nel comunicato diffuso nelle scorse ore dal Ministero della Salute, il richiamo del lotto di tramezzini dal commercio si è reso necessario a causa del rischio microbiologico. In particolare, il prodotto risulta non conforme al controllo ufficiale per presenza di Listeria Monocytogenes su 3 delle 5 unità campionate da 25 grammi. Per questo motivo, l'invito alla clientela è quella di non consumare l'alimento e restituirlo al punto vendita. Il negoziante sostituirà il prodotto richiamato o emetterà il relativo rimborso.
La Listeria Monocytogenes è un batterio diffuso nell'ambiente che può provocare una grave infezione alimentare, il cui nome è listeriosi. Questo batterio è in grado di contaminare diversi alimenti, tra cui carni crude o poco cotte, pesce affumicato, latte non pastorizzato e formaggi molli, verdure crude. L'infezione che scaturisce dalla sua ingestione può presentarsi in due forme: lieve e grave. Quella lieve si manifesta con sintomi simili a quelli dell'influenza, tra i quali troviamo febbre, nausea, vomito e diarrea. Quella grave, che colpisce maggiormente soggetti a rischio come anziani, donne in gravidanza, neonati e persone con sistema immunitario compromesso, può arrivare a manifestarsi con meningite, encefalite, sepsi, aborto spontaneo o addirittura morte. È dunque importante prevenire l'infezione tramite la messa in atto di pratiche igieniche, una cottura adeguata e una corretta conservazione degli alimenti.
