Conto corrente, scattano i controlli se prelevi questa cifra: cosa ti chiede la banca

Non esiste un vero e proprio limite per quanto riguarda il prelievo di contanti dal proprio conto corrente, ma c'è una soglia da non superare: se si preleva più di questo importo scattano i controlli da parte della stessa banca per prevenire possibili attività illecite.

Rischiare di finire sotto la lente di ingrandimento dell'Agenzia delle Entrate (che intanto ha fornito anche indicazioni riguardanti i controlli sulle dichiarazioni dei redditi), anche quando non si ha nulla da nascondere, crea sempre un certo timore. Per questo motivo, è sempre importante essere informato sui limiti da rispettare per rimanere nel perimetro di ciò che è consentito. Ciò vale, ad esempio, anche per le movimentazioni bancarie effettuate tramite il proprio conto corrente.

Non sono poche le persone che credono che esista un limite di denaro che è possibile prelevare dal proprio conto corrente. In realtà, non si può parlare di un vero e proprio limite. È dunque possibile prelevare 1.000, 5.000 o 15.000 euro. Si tratta di soldi di proprietà della persona intestataria del conto corrente e quindi non sono soggetti a limitazioni di qualsiasi genere. Esiste, però, una soglia che fa scattare i controlli: non si tratta di controlli effettuati dall'Agenzia delle Entrate ma da parte dello stesso istituto bancario.

Conto corrente, il limite da 10mila euro che fa scattare i controlli della banca

Conto corrente, la banca può effettuare controlli se prelevi questa somma
Conto corrente, non c'è un limite di prelievo ma possono scattare i controlli: quando accade. Fonte: TikTok

Questi controlli, come spiegato in un recente video pubblicato su TikTok dall'Avvocato Guastamacchia, scattano se si preleva all'interno dell'arco mensile un importo superiore a 10mila euro. Il controllo in questione è effettuato dalla stessa banca e punta alle operazioni effettuati. Non si tratta di un controllo di tipo fiscale ma di una verifica per prevenire attività illecite, ad esempio quelle relative all'antiriciclaggio. Nell'effettuare questa domanda, la banca sottopone al soggetto precise domande riguardanti le motivazioni di tali prelievi.

Se le risposte fornite dal soggetto alla banca, però, non sono sufficienti a convincere l'istituto, allora la pratica passerà ad un organo preposto di Bankitalia, che provvederà ad effettuare ulteriori accertamenti al fine di prevenire eventuali irregolarità. In generale, comunque, non esistono limiti di importi per le somme da prelevare: nessuno, infatti, potrà rifiutarvi un prelievo anche di cifre ingenti dal vostro conto corrente.

In merito c'è una certa confusione riguardante ad un determinato importo: quello dei 5.000 euro. In realtà, tale limite non si riferisce ai prelievi di contanti dal conto corrente ma esclusivamente ai trasferimenti, ovvero agli acquisti. Il prelievo, però, è un'operazione completamente diversa e di conseguenza non è sottoposta allo stesso limite.

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