Abruzzo, mostra lo scontrino del pranzo in osteria: "Mi chiedo solo una cosa"

Una donna ha raccontato di aver pranzato in un'osteria all'Aquila, in Abruzzo, pubblicando le fotografie delle portate e lo scontrino. L'importo speso ha lasciato increduli alcuni degli utenti intervenuti per commentare.

Mangiare bene e spendere poco? A quanto pare è ancora possibile, anche se sempre più raro. I recenti rincari generalizzati, infatti, hanno provocato un aumento dei prezzi anche nel mondo della ristorazione, rendendo sempre meno accessibile la possibilità di gustarsi un buon pranzo o una buona cena in un ristorante, in una trattoria o in un'osteria.

In realtà, ciò è vero ma non sempre. Spesso, infatti, è necessario saper cercare, rivolgersi al passaparola sui gruppi sui social network e sui siti specializzati, per trovare la struttura giusta in cui poter godere di un ottimo rapporto tra la qualità del cibo che si consuma, l'efficienza del servizio ottenuto da parte del personale e la spesa finale. Con un po' d'impegno e anche una certa organizzazione nell'ordinare le portate giuste, si può ancora terminare un pasto in un ristorante andando via soddisfatti non solo per quanto consumato ma anche per la cifra spesa.

Abruzzo, lo scontrino del pranzo in osteria lascia increduli alcuni utenti

Abruzzo, utenti increduli per lo scontrino del pranzo in osteria
Il post del pranzo in osteria pubblicato da una cliente. Fonte: Facebook

È questo, ad esempio, il caso di Mariangela. La donna, infatti, in un post pubblicato in un gruppo su Facebook nel quale ha raccontato di aver pranzato in un'osteria all'Aquila, in Abruzzo. Quattro le persone a tavola, ma i commensali hanno diviso alcune delle portate. Le ordinazioni, infatti, sono state le seguenti: un antipasto caldo con piccola terrina di cotiche e fagioli, una di trippe e una di coratella, 10 arrosticini; un antipasto freddo con affettati e formaggi accompagnati da tre salsine e verdurine grigliate. Due primi piatti: pappardelle al ragù di cinghiale e chitarroni con salsiccia, funghi e zafferano. Un secondo di castrato alla brace con contorno di patate arrosto. Da bere due litri di acqua, una birra media e per concludere quattro caffè e due sambuche.

La donna è rimasta pienamente soddisfatta dalla qualità del cibo: "Pasta artigianale, ottime le pappardelle e chitarroni da urlo", ma anche dall'esperienza col personale: "Gentili e veloci". Mariangela ha pubblicato anche lo scontrino per mostrare quanto speso: 75 euro, ovvero poco meno di 19 euro a testa per quattro persone sedute a tavola. Che non hanno consumato un menù completo ognuna, come si può intuire. Ma il prezzo resta comunque vantaggioso. Tanto che, tra i commenti, uno degli utenti si è posto un dubbio: "C'è da chiedersi come fanno a mantenere questi prezzi: o lavorano sottocosto o gli altri ristoratori hanno ricarichi esagerati". Un altro utente, in risposto, ha spiegato che in realtà ha influito in maniera importante la decisione, da parte dei commensali, di non prendere vino né dolci a fine pasto, due componenti che fanno lievitare sensibilmente la spesa finale.

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