Truffa della carta di credito, rimborso da 1.800 euro per un consumatore: "Attenzione a questo nuova tecnica utilizzata"

Un consumatore è riuscito ad ottenere un rimborso da 1.800 euro dopo aver subito una truffa tramite una nuova tecnica che prevede il furto della carta di credito. Come riconoscere il raggiro e difendersi.

Ogni giorno siamo esposti ad innumerevoli potenziali tentativi di truffa, spesso molto difficili da riconoscere a causa delle tecniche sempre più elaborate utilizzate dai malintenzionati per raggirare le vittime. C'è una nuova tecnica, utilizzata sempre più di frequente, a cui bisogna prestare particolare attenzione per non cadere nella trappola dei truffatori.

La nuova tecnica, portata alla luce dall'associazione Codici che ha seguito da vicino la vicenda di una vittima, rientra nel grande calderone delle truffe bancarie ma con differenti modalità. Come spiegato da Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, i truffatori agiscono rubando la missiva con cui viene inviata a un soggetto la nuova carta di credito. I malviventi entrano dunque in possesso dei dati personali del soggetto per impossessarsi dei suoi risparmi.

Truffa bancaria con il nuovo metodo del furto della carta di credito: arriva il rimborso per un consumatore

Rimborso per un consumatore vittima della truffa della carta di credito
Consumatore ottiene un rimborso della banca dopo aver subito la truffa col nuovo metodo della carta di credito

Nel caso seguito da Codici, la vittima della truffa ha ricevuto la comunicazione dell'invio, tramite posta, della nuova carta di credito. Trascorsi alcuni giorni senza ricevere nulla, però, il soggetto ha deciso di rivolgersi alla banca per chiedere informazioni. Scoprendo di essere stato truffato. Come? Dopo aver intercettato e rubato la lettera con la nuova carta di credito, infatti, i malviventi sono riusciti a contattare il cliente, spacciandosi per operatori della banca, chiedendo i dati personali suoi e della carta di credito. In questo modo, sono riusciti a sottrargli 1.800 euro.

L'uomo, resosi conto di essere stato truffato, ha deciso di rivolgersi all'associazione per cercare di far tutelare i propri diritti. L'associazione ha contestato la truffa, riuscendo ad ottenere il riconoscimento del 70% della somma rubata da parte della banca. Grazie al ricorso all'Abf, ovvero l'Arbitro bancario finanziario, l'associazione è però riuscita successivamente ad ottenere il rimborso totale della somma indebitamente sottratta alla vittima, che ha recuperato i suoi 1.800 euro. In qualche caso, con il supporto dei consulenti esperti in materia, è dunque possibile riuscire ad ottenere il rimborso di quanto sottratto.

Ancor prima, comunque, è importante mantenere sempre alta la guardia sul tema. Informandosi adeguatamente sui potenziali rischi è possibile riconoscere in anticipo i tentativi di raggiro e, di conseguenza, difendersi. Il consiglio principale è, in generale, quello di non divulgare mai i propri dati personali e ancor di più codici segreti e informazioni finanziarie.

Lascia un commento