Spesso si tende a credere che le bevande senza zuccheri in vendita nei supermercati siano più sane di quelle zuccherate: è proprio così? Francesco Casolaro, biologo nutrizionista, sfata questo falso mito: perché queste bibite sono comunque dannose.
Quando si parla di spesa e consumi, sono numerosi i falsi miti spesso difficili da sfatare. Uno di questo riguarda le bevande senza zuccheri, oggetto di una credenza infondata. Non in pochi, infatti, credono che, essendo prive di zuccheri, queste bibite possono essere consumate senza particolari limiti. È così?
Non proprio. A trattare l'argomento ci ha pensato Francesco Casolaro, biologo nutrizionista che su TikTok si occupa di pubblicare video riguardanti i temi alimentari. In uno dei filmati pubblicati di recenti, il dottore ha risposto ad una domanda in particolare: "Posso assumere, ogni giorno, una bibita senza zuccheri e senza calorie?". Spesso, secondo Casolaro, c'è questa errata convinzione per cui, non contenendo zuccheri né carboidrati o calorie, queste bevande non facciano poi così male e per questo possono essere assunte anche ogni giorno. È falso.
Bevande senza zucchero, sono più sane? Perché si tratta di un'errata convinzione

Queste bevande, anche se prive di zucchero, sono comunque ricche di edulcoranti, dolcificanti e coloranti che, alla lunga, possono alterare la flora batterica di chi le assume andando così a provocare sintomi molto fastidiosi come gonfiore addominale, alvo diarroico e non solo. Alcuni studi pubblicati di recente, inoltre, hanno verificato come queste bevande senza zucchero vadano comunque ad influire sulla produzione di insulina. Questo significa quindi che i soggetti insulino-resistenti, pensando di star assumendo delle bevande senza zuccheri, finiscono comunque per danneggiare se stessi.
E non è tutto. Le bevande senza zucchero, essendo dolcificate, mandano un messaggio al cervello identico a quello che viene mandato con l'assunzione di zucchero: il cervello, infatti, non riesce a riconoscere la presenza di zucchero o quella di dolcificanti. Di conseguenza, manderà lo stesso segnale, ovvero quello di produrre insulina, non proprio l'ideale per chi ha l'insulina alterata. Il consiglio del dottor Francesco Casolaro a proposito di questa tipologia di bibite, insomma, sembra piuttosto chiaro: sono da evitare o, comunque, il loro consumo è da limitare quanto più possibile. Si tratta, infatti, di una sorta di trovata di marketing, un modo per convincerci ad acquistare comunque delle bevande attirandoci con l'assenza di zuccheri, cosa che non significa automaticamente prodotto sano: prima di acquistarle, dunque, è necessario pensarci più volte. Meglio, probabilmente, virare su altre tipologie di bevande.
