Truffa dell'Agenzia delle Entrate, i messaggi che mettono a rischio soldi e dati sensibili: come riconoscerli e difendersi

L'Agenzia delle Entrate ha diffuso un avviso mettendo in guardia i cittadini a proposito di una truffa che avviene tramite false comunicazioni via e-mail o telefoniche. Come riconoscere il raggiro.

Chi naviga di frequente sul web sa bene che il rischio di cadere nella trappola dei truffatori è costantemente dietro l'angolo. Per questo motivo, è sempre molto importante informarsi sui potenziali pericoli, in modo da riuscire a riconoscere tempestivamente una possibile minaccia e di conseguenza difendersi.

Di recente, sta circolando con insistenza una campagna di false comunicazioni effettuate a nome dell'Agenzia delle Entrate. Proprio la stessa Agenzia, che già nelle scorse settimane aveva invitato gli utenti a fare attenzione alla truffa in questione, ha pubblicato un nuovo avviso con le ultime novità emerse sul raggiro. Come si legge nell'avviso, stanno continuando a circolare false comunicazioni relative alla tassazione delle criptovalute, con varianti rispetto alla prima segnalazione risalente al 6 giugno.

I tratti distintivi della truffa dell'Agenzia delle Entrate

Truffa dell'Agenzia delle Entrate, i messaggi fraudolenti da evitare
Come riconoscere la truffa dell'Agenzia delle Entrate

Le email tramite le quali la truffa in questione viene messa in atto sono riconoscibili per la presenza di alcuni tratti distintivi. I messaggi, infatti, hanno come mittente in indirizzo e-mail appartenente ad un dominio estraneo all'Agenzia delle Entrate (ad esempio @libero.it), hanno come oggetto "rilevata irregolarità nel suo quadro RW", fanno riferimento a presunti errori o omissioni nella dichiarazione dei redditi e alla sanzioni amministrative per omessa dichiarazione, contengono un allegato malevolo in formato zip e una password per l'apertura dello stesso, trasmettono un senso di urgenza generale e hanno in calce dei riferimenti dell'Ente Agenzia delle Entrate - Riscossione.

La stessa Agenzia delle Entrate non solo ha elencato i tratti distintivi delle false comunicazioni oggetto della truffa, ma ha anche pubblicato un esempio di e-mail. In questo modo, per gli utenti sarà più semplice riconoscere il rischio. Come si legge nell'avviso, inoltre, dello schema malevolo potrebbero far parte anche false comunicazioni telefoniche, provenienti sia da numeri italiani che esteri, e l'invio alla vittima di documenti manipolati ad arte e false cartelle esattoriali.

L'invito ai cittadini è, come sempre, quello di prestare la massima attenzione: se si riceve un'e-mail con i tratti elencati poco fa, è importante non cliccare sui link in essa presenti, non scaricare, aprire o compilare eventuali allegati, non fornire credenziali d'accesso, dati personali e coordinate bancarie. In caso di dubbi è possibile consultare la stessa Agenzia delle Entrate rivolgendosi ai contatti reperibili sul sito web ufficiale o presso l'ufficio territorialmente competenze.

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