Il Ministero della Salute ha pubblicato un nuovo avviso di richiamo alimentare riguardanti dei lotti di integratori alimentari ritirati dal commercio per presenza di allergeni non dichiarata in etichetta. Tutti i dettagli sul ritiro dal commercio.
Un nuovo avviso di richiamo alimentare è stato pubblicato dal Ministero della Salute nella giornata di oggi, martedì 18 giugno 2024. Il Ministero della Salute si occupa di diffondere tali avvisi, tramite il proprio sito web, su segnalazione degli operatori del settore quando vengono riscontrate non conformità. Tali non conformità all'interno dei generi alimentari in commercio possono essere di tipo microbiologico, chimico, fisico e non solo (presenza di allergeni non dichiarata in etichetta, migrazione di materiali pericolosi, etc.).
Il richiamo alimentare pubblicato poco fa riguarda degli integratori alimentari. Oggetto del richiamo è l'integratore Ensure Advance Vegetale venduti da Abbot S.r.l in barattoli da 400 e 850 grammi. Sono quattro i lotti richiamati. Per quanto riguarda le confezioni da 400 grammi, il ritiro è relativo al lotto 1210475 con data di scadenza 21 agosto 2025 e il lotto 1195476 con data di scadenza 9 luglio 2024. Per quanto riguarda le confezioni da 850 grammi, invece, il ritiro è relativo al lotto 1210476 con data di scadenza 20 agosto 2025 e il lotto 1212907 con data di scadenza 31 ottobre 2025.
Integratori alimentari richiamati dal Ministero della Salute: qual è il motivo

Gli integratori alimentari richiamati dal Ministero della Salute sono prodotti da Abbot Manufacturing Singapore, azienda che ha sede in Tuas South Avenue 26, 637437. Il richiamo si è reso necessario per presenza di allergeni non dichiarata in etichetta. In particolare, come si legge nel comunicato ufficiale di richiamo, nel prodotto potrebbero essere presenti tracce di proteine del latte e l'etichetta dei lotti interessati non include la dicitura "non adatto ai consumatori con allergie al latte". Per questo motivo, si legge, le persone con allergie al latte potrebbero correre il rischio di reazioni avverse se consumano prodotti di questi lotti.
Gli operatori del settore alimentare sono tenuti a specificare chiaramente sulle etichette dei prodotti in vendita la presenza di determinati allergeni. A disciplinare la materia è il Regolamento UE 1169/2011, che individua 14 allergeni da indicare in etichetta. Gli allergeni in questione sono cereali contenenti glutine, crostacei, molluschi, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano senape, diossido di zolfo e solfiti, lupini e anidride carbonica. L'indicazione è necessaria per la tutela della salute dei consumatori. La mancata indicazione della presenza di allergeni provoca il ritiro dei prodotti dal commercio, come accaduto nel caso degli integratori alimentari in questione. Sul nostro sito web è possibile trovare gli aggiornamenti dettagliati sugli ultimi avvisi di richiamo alimentare diramati dal Ministero della Salute.
