Busta paga, scatta l'aumento di stipendio da 206 euro per questi lavoratori: ufficiale il rinnovo del CCNL

Nei giorni scorsi è stato ufficialmente firmato il rinnovo del CCNL area alimentazione e panificazione. Importanti aumenti in busta paga per i lavoratori e importi una tantum a copertura del periodo di carenza contrattuale. Le novità in arrivo.

Aumenti di stipendio in arrivo per oltre 130mila lavoratori, che presto potranno contare su una busta paga più ricca grazie al recente rinnovo di un contratto collettivo nazionale di lavoro. Si tratta solo di uno dei tanti rinnovi contrattuali siglati nelle ultime settimane con l'obiettivo di permettere ai lavoratori e alle lavoratrici di recuperare parte del potere di acquisto perso in questi mesi. Di recente, infatti, le parti sindacali e organizzazioni datoriali coinvolte hanno sottoscritto l'accordo di rinnovo del CCNL area alimentazione e panificazione. Il contratto avrà valenza per il quadriennio 2023-2026. Il precedente contratto era scaduto lo scorso 31 dicembre 2022.

Per quanto riguarda il trattamento economico, per i dipendenti delle imprese alimentari artigiane è previsto, a regime, un aumento di stipendio in busta paga pari a 206 euro lordi per quanto riguarda il livello 3A. Gli incrementi saranno erogati in quattro tranche. La prima tranche, da 60 euro, corrisposta a partire dall'1 aprile 2024; la seconda tranche, da 40 euro, sarà corrisposta a partire dall'1 gennaio 2025; la terza tranche, da 55 euro, sarà corrisposta a partire dall'1 novembre 2025; la quarta tranche, da 51 euro, sarà infine corrisposta dall'1 aprile 2026.

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Anche per gli addetti delle imprese del settore panificazione sono attesi da importanti aumenti di stipendio. L'incremento mensile a regime, calcolato sul livello A2, è pari a 198 euro lordi. Quattro le manche previste per l'erogazione. La prima, da 60 euro, dall'1 aprile 2024; la seconda, da 40 euro, a partire dall'1 gennaio 2025, la terza, da 55 euro, dall'1 novembre 2025; la quarta, da 43 euro, a partire dall'1 aprile 2026. E non è tutto. Per le predette imprese è riconosciuto anche un importo forfettario una tantum di 160 euro a copertura del periodo di carenza contrattuale. La cifra sarà da erogare in due tranche da 80 euro ognuna. La prima a giugno 2024 e la seconda a settembre 2024.

Aumenti di stipendio anche per gli addetti delle imprese non artigiane del settore alimentare fino a 15 dipendenti, che potranno contare su un incremento a regime a parametro 137 pari a 285,87 euro. Lo scorso 15 marzo era stato trovato un accordo che aveva previsto un anticipo sui futuri aumenti contrattuali. Questi aumenti sono ora da integrare grazie al nuovo rinnovo siglato nei giorni scorsi. Anche in questo caso si avrà il pagamento di cifra forfettaria una tantum a copertura della carenza contrattuale. Per gli addetti delle imprese che somministrano alimenti e pasti prodotti per la clientela in attività di ristorazione, infine, è stata prevista l'erogazione di un acconto sui futuri aumenti contrattuali. Sarà anche erogato un importo forfettario una tantum da 200 euro a copertura integrale del periodo di carenza contrattuale.

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