Si avvicina la scadenza della prima rata dell'IMU, l'imposta che grava su numerosi proprietari di casa. Molti dei quali possono ottenere uno sconto del 50% sulla somma da versare: ecco come fare.
La scadenza è ormai imminente. La data da cerchiare in rosso è quella del 17 giugno (da calendario dei pagamenti 16 giugno, che però cade di domenica: la scadenza è quindi rimandata di un giorno): per molti proprietari di casa è il momento del versamento della prima rata annuale dell'IMU, l'Imposta Municipale Unica.
L'IMU, introdotta in Italia nel 2012, è quell'imposta sui fabbricati (non adibiti ad abitazione principale), terreni e aree fabbricabili che grava sui contribuenti italiani. Il pagamento avviene in due rate: la prima il 16 giugno, la seconda il 16 dicembre, ognuna delle quali del valore del 50% dell'imposta annua. Il calcolo dell'imposta non è semplice e varia anche in base all'aliquota applicata dal proprio Comune (insieme al valore catastale dell'immobile e al coefficiente di redditività): per questo, spetto ci si rivolge ad un consulente esperto in materia per conoscere la somma da versare allo Stato.
IMU, chi può ottenere uno sconto del 50% (e non solo)

In base ai diversi fattori, la somma da versare ogni anno può essere decisamente importante e gravosa per molte famiglie italiane. Per questo motivo, è prevista la possibilità di beneficiare di determinate riduzioni. Barbara Nannerini, avvocato che su TikTok si occupa di pubblicare video contenenti informazioni e consigli per i cittadini in merito a diverse tematiche legali e non solo, di recente ha pubblicato un video riguardante proprio alcune delle riduzioni applicabili al pagamento dell'IMU.
Come spiegato dall'avvocato nel video in questione, è possibile usufruire di una riduzione del 50% sul pagamento dell'IMU. Questa riduzione è valida nel caso in cui tra genitori e figli ci sia un contratto di comodato d'uso gratuito, ovvero quando un genitore dà ad un figlio (o viceversa) una seconda casa di proprietà in cui alloggiare gratuitamente. Il contratto deve essere registrato, il proprietario non deve avere più di due immobili ed entrambi gli immobili devono trovarsi all'interno dello stesso Comune, l'immobile concesso in comodato deve essere destinato ad abitazione principale della persona che ne beneficia e non si deve trattare di immobili di lusso. Ma non è tutto. È anche possibile una riduzione, che prevede il pagamento dell'IMU al 75%, per il proprietario di casa che concede l'immobile in affitto a canone concordato.
Non sono previste, invece, riduzioni dell'imposte per i proprietari di casa i cui inquilini sono morosi. L'unico caso in cui è possibile ottenere l'esenzione dell'IMU, infatti, è quando si verifica un'occupazione abusiva dell'immobile.
