Buoni fruttiferi postali, rimborso da 7000 euro per una coppia: i titoli erano scaduti nel 1993

Un avvocato ha raccontato di essere riuscito a far ottenere ad una coppia un rimborso di oltre 7.000 euro per dei buoni fruttiferi postali scaduti nel 1993. La vicenda raccontata in un post.

Anche nel 2024, i buoni fruttiferi postali restano tra gli strumenti di risparmio preferiti dagli italiani. Ciò è possibile grazie ad alcune caratteristiche che li distinguono dagli altri titoli di credito: i BFP, infatti, possono godere di una tassazione agevolata e sono garantiti dallo Stato, in modo che il capitale del risparmiatore non sia mai a rischio.

Esistono diverse tipologie di buoni fruttiferi postali, che si differenziano tra loro per rendimento, per durata e non solo. Questi sono alcuni dei fattori che rendono questi titoli appetitosi per milioni di persone. Non sono poche, però, i soggetti che acquistano dei buoni, li conservano in casa e dimenticano totalmente la loro data di scadenza, finendo per non riscuoterli mai.

Buoni fruttiferi postali, la vicenda della coppia e il rimborso da 7.000 euro

Buoni fruttiferi postali, il post pubblicato su Facebook
Il post dell'avvocato sul rimborso dei buoni fruttiferi postali. Fonte: Facebook

Chi è in possesso di un buono fruttifero postale, sa che dopo la scadenza ha a disposizione un determinato periodo di tempo per riscuotere i soldi, trascorso il quale sopraggiunge la prescrizione. In qualche caso, però, è possibile riscuotere il denaro spettante anche una volta trascorso il suddetto termine. Per farlo, chiaramente, bisogna capire se ci siano le giuste condizioni. Non sono poche, negli ultimi mesi, le vicende in cui dei soggetti riescono ad ottenere la riscossione del buono nonostante la sopraggiunte prescrizione.

Tra le più recenti ce n'è una raccontata, su Facebook, da Virginio Bianco. In un post pubblicato nelle scorse ore, l'avvocato ha raccontato che l'Autorità Giudiziaria ha accolto un ricorso obbligando Poste Italiane a rimborsare ad una coppia dei buoni fruttiferi della serie AD scaduti nel 1993. La coppia dovrà dunque essere rimborsata di 7.111,86 euro, cifra comprensiva di interessi e spese legali. Il Giudice, stando a quanto si legge nel post, ha accolto le ragioni dell'avvocato, che sosteneva che i buoni dovessero essere rimborsati anche se erano trascorsi più di 10 anni dalla scadenza degli stessi.

Si tratta solo di uno dei numerosi episodi simili emersi nell'ultimo periodo. Chiunque sia in possesso di buoni fruttiferi scaduti, insomma, non deve perdersi d'animo: non è da escludere che ci sia ancora la possibilità di riscuotere i soldi. Ovviamente ciò è possibile al verificarsi di determinate condizioni e, per questo motivo, risulta necessario il supporto di un legale.

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