Hamburger, non cuoceteli mai così: "Rischiate di ingerire sostanze pericolose"

Mai cuocere gli hamburger, prima di aver tolto la pellicola di plastica, per evitare di ingerire sostanze pericolose: esperto fa chiarezza su una questione importante.

L’hamburger è un alimento a base di carne macinata, generalmente bovina, pressata in forma circolare e solitamente cotta alla griglia, in padella o al forno. Originario della tradizione culinaria tedesca e diffusosi negli Stati Uniti a partire dal XIX secolo, l’hamburger si è trasformato in un simbolo della cucina fast food, pur assumendo nel tempo varianti gastronomiche più raffinate. Le tipologie di hamburger sono oggi estremamente diversificate. Il più comune è quello di carne bovina, apprezzato per la sua consistenza e il sapore ricco. Esistono, però, numerose alternative: hamburger di pollo, tacchino, maiale e pesce, scelti per la loro leggerezza o per esigenze alimentari specifiche. Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso l’ambiente e la salute ha favorito la diffusione di hamburger vegetariani e vegani, realizzati con ingredienti come legumi, tofu, seitan o proteine vegetali di nuova generazione, che simulano gusto e consistenza della carne.

Il processo di confezionamento dell’hamburger varia in base al tipo di prodotto. Per quelli destinati alla grande distribuzione, la carne viene selezionata, macinata e formata in dischi tramite macchinari specifici. Segue la fase di cottura o pre-cottura (in alcuni casi), dopodiché i burger vengono confezionati in atmosfera modificata o sottovuoto per preservarne freschezza e sicurezza alimentare. Gli hamburger surgelati subiscono un processo di abbattimento rapido della temperatura per garantire la conservazione prolungata. L’etichettatura riporta informazioni essenziali, tra cui ingredienti, valori nutrizionali e data di scadenza, garantendo al consumatore trasparenza e tracciabilità.

Hamburger: ecco come non cuocerli, per evitare di ingerire sostanze pericolose

Spesso, gli hamburger acquistati al supermercato presentano una pellicola di plastica su uno dei due lati, o anche su tutti e due. Una pellicola che deve, assolutamente, essere tolta prima di cucinare il medaglione di carne. Su questo argomento, è intervenuto anche un esperto di alimentazione, l'agronomo Daniele Paci. In particolare, Paci ha spiegato che la plastica è resistente e flessibile, e può dare la sensazione che sia un materiale studiato per poter cuocere l'hamburger, ma non è assolutamente così. Il suo obiettivo, spiega l'esperto, è solo quello di confezionare i vari medaglioni, e di non farli attaccare. Non è, invece, assolutamente, adatto alla cottura.

Sopra i 100 gradi, in effetti, questo tipo di plastica comincia a cedere parecchie sostanze pericolose, che non bisogna ingerire. Inoltre, se si cuoce troppo, si sfalda e si attacca alla carne. Dopodiché, non è per nulla facile toglierlo, e si rischia di ingerirne gran parte. Prima di cuocere l'hamburger, dunque, bisogna assolutamente togliere la pellicola: è importante ricordarselo ed evitare di fare confusione. La cottura della plastica non è mai consigliata!

Hamburger sostanze pericolose
Un hamburger in cottura, ovviamente senza pellicola protettiva.

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