Un noto esperto di tutela dei consumatori ha rivelato perché ci arrivano spesso le telefonate mute e cosa fanno veramente i call center.
I call center rappresentano un'importante realtà nel settore del servizio clienti, della vendita e del supporto tecnico. Tuttavia, le loro chiamate possono diventare un problema per i consumatori, specialmente quando si tratta di telemarketing aggressivo, truffe telefoniche o violazioni della privacy. Uno dei principali problemi riguarda le chiamate indesiderate. Nonostante l’esistenza del Registro delle Opposizioni, molti call center continuano a contattare i consumatori senza il loro consenso, sfruttando numeri non registrati o operando dall’estero per aggirare le normative italiane. Questo può risultare particolarmente fastidioso, soprattutto per persone anziane o meno esperte, che potrebbero non sapere come difendersi.
Un altro rischio è rappresentato dalle truffe telefoniche. Alcuni call center fingono di operare per conto di compagnie telefoniche, energetiche o bancarie, cercando di ottenere dati personali o di far accettare contratti poco chiari. Tali pratiche possono portare ad addebiti indesiderati o alla sottoscrizione di servizi non richiesti. Inoltre, il falsato consenso contrattuale è un problema diffuso. Alcune aziende registrano le conversazioni per far apparire il consenso come volontario, anche quando l’utente non ha accettato esplicitamente. Per difendersi, è importante registrarsi al Registro delle Opposizioni, verificare sempre l’identità dell’operatore e non fornire mai dati personali per telefono. In caso di abuso, è possibile segnalare l’accaduto all’AGCOM o all’Antitrust, che possono intervenire con sanzioni nei confronti delle aziende responsabili.
Telefonate mute dai call center: ecco perché ci arrivano
Un noto esperto di tutela dei consumatori, l'avvocato Massimiliano Dona, ha parlato di una questione particolare, riguardante i call center: quella delle telefonate mute. In particolare, il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori ha spiegato che, spesso, alle persone può capitare di ricevere una telefonata ma, al momento della risposta, di non sentire nulla dall'altra parte. Prima di tutto, l'esperto ha rassicurato i suoi follower, spiegando che, spesso, non si tratta di truffe telefoniche. Ma allora, perché arrivano?
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L'esperto ha spiegato che le cosiddette “telefonate mute” possono avere diverse cause e, nella maggior parte dei casi, non si tratta di truffe. Uno dei motivi principali è legato ai call center, che effettuano chiamate anche quando non hanno operatori disponibili, causando il silenzio dall’altro capo della linea. Un’altra ragione riguarda la verifica della validità delle SIM: alcune aziende utilizzano queste chiamate per controllare se un numero è attivo o meno. Infine, in alcuni casi, i truffatori sfruttano questa tecnica per capire se qualcuno è in casa, specialmente quando si tratta di numeri fissi. L’avvocato ha, inoltre, sottolineato che la pratica delle telefonate mute da parte dei call center è regolamentata dal Garante per la Privacy.

Il provvedimento del 20 febbraio 2014, in effetti, stabilisce precise limitazioni: un massimo di 3 telefonate mute ogni 100 chiamate effettivamente andate a buon fine, l’interruzione della chiamata dopo 3 secondi di silenzio e l’impossibilità di richiamare lo stesso numero per almeno cinque giorni. Inoltre, se un call center riutilizza il numero, deve garantire la presenza di un operatore per evitare che l’utente venga messo nuovamente in attesa nel silenzio. Per rendere meno fastidiosa questa situazione, è stato introdotto anche il cosiddetto “comfort noise”, un rumore di sottofondo che segnala che la chiamata è effettivamente attiva. Tutele importanti, dunque, per un problema non da sottovalutare.
