Polizia, è possibile registrare gli agenti? La risposta e l'avvertimento dell'avvocato

Si possono registrare gli agenti di Polizia, oppure non è possibile? Ecco la risposta e gli avvertimenti dell'avvocato.

La registrazione di conversazioni, sia audio che video, è un tema che tocca direttamente il diritto alla privacy e alla riservatezza delle comunicazioni. In molti paesi, tra cui l'Italia, la normativa prevede regole stringenti per tutelare le persone coinvolte e impedire usi impropri di tali contenuti. Secondo l’articolo 15 della Costituzione Italiana, la libertà e la segretezza delle comunicazioni sono diritti inviolabili, e qualsiasi restrizione può avvenire solo nei casi previsti dalla legge. Il Codice Penale italiano stabilisce che registrare una conversazione senza il consenso dei partecipanti è lecito solo se chi effettua la registrazione è parte attiva della conversazione stessa. Tuttavia, la divulgazione senza consenso può configurare un reato, specialmente se danneggia la reputazione o la privacy altrui.

Diversa è la situazione nel caso di registrazioni nascoste in ambienti privati, ad esempio attraverso telecamere o microfoni occultati. In questi casi, la legge prevede sanzioni penali severe per violazione delle leggi sulla privacy e della corrispondenza. In ambito lavorativo, l’uso di registrazioni deve rispettare il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), il quale impone la trasparenza e il consenso delle persone riprese o registrate. Infine, in sede giudiziaria, una registrazione può costituire prova solo se acquisita legalmente. Tuttavia, in alcuni casi, i giudici possono valutarne l’ammissibilità anche se effettuata senza consenso, purché serva a tutelare un diritto fondamentale e non sia ottenuta con metodi illeciti.

Polizia: si possono registrare o filmare gli agenti durante l'esercizio delle loro funzioni? La risposta

A proposito delle registrazioni, un noto esperto di diritto penale ha posto un interessante interrogativo: gli agenti di Polizia possono essere registrati o filmati nell'esercizio delle loro funzioni? La risposta è affermativa: lo sostiene proprio il Garante della Privacy. In risposta al Ministero dell'Interno, con la newsletter n°359 del 7 giugno 2012, il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha sottolineato che i funzionari pubblici e i pubblici ufficiali, compresi i rappresentanti delle forze di Polizia impegnati in operazioni di controllo o presenti in manifestazioni o avvenimenti pubblici, possono essere fotografati o filmati, purché ciò non sia espressamente vietato dall'Autorità pubblica.

Per chi vuole tutelarsi da possibili illeciti o abusi, in effetti, è chiaro che la parola di un Pubblico ufficiale prevarrà su quella di un privato cittadino, a meno che non ci sia un documento, e in questo caso un video, che attesti specificamente quello che è successo in un determinato frangente. Tuttavia, però, le registrazioni non possono essere pubblicate, salvo i casi di esercizio del diritto di cronaca e di critica, e fermo restando il diritto di ciascuno di far valere le proprie ragioni in Tribunale, proprio grazie a queste registrazioni. L'avvocato, dunque, conclude spiegando che, in questo modo, si bilancia il diritto del privato cittadino con le necessarie cautele e la privacy degli operatori di Polizia.

Polizia registrare
Degli agenti di Polizia.

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