Detrazioni, ora i fratelli possono essere considerati familiari a carico? Il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate ha fornito un chiarimento su una questione piuttosto spinosa: ecco rivelato se i fratelli possono essere considerati, anche nel 2025, familiari a carico, per avere diritto alle detrazioni, oppure se non è possibile farlo. I dettagli.

Il sistema fiscale italiano prevede diverse agevolazioni e detrazioni volte a sostenere le famiglie, con particolare attenzione a quelle con figli a carico o con particolari condizioni economiche. Tra le misure principali si annovera l’Assegno Unico Universale, introdotto per semplificare e potenziare il sostegno ai nuclei familiari con figli fino ai 21 anni (e, in alcuni casi, oltre). Questo beneficio è modulato in base all’ISEE, garantendo importi più elevati per le famiglie con redditi bassi e prevedendo maggiorazioni per figli disabili o famiglie numerose.

Altri interventi includono il bonus asilo nido, che copre parte delle spese per la frequenza di strutture pubbliche e private, e detrazioni per spese sanitarie, scolastiche ed extrascolastiche. Il bonus prima casa favorisce l’acquisto dell’abitazione principale con imposte ridotte per le giovani coppie e le famiglie con figli. Ci sono, poi, le detrazioni per i familiari a carico: il sistema fiscale prevede specifiche detrazioni IRPEF per i contribuenti che hanno familiari fiscalmente a carico, ovvero con un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro (o 4.000 euro per i figli fino a 24 anni). Le detrazioni variano in base al reddito e alla composizione del nucleo familiare. Queste misure, combinate con l’Assegno Unico, garantiscono un sostegno concreto alle famiglie, incentivando la natalità e la stabilità economica.

Detrazioni familiari a carico, arriva il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate: non è più possibile considerare fratelli e sorelle come tali

Fino all'anno scorso, era possibile considerare, come familiari a carico, un'ampia platea di familiari, conviventi e con un reddito inferiore a 2.840,51 euro. Mediante la Posta di FiscoOggi, l'Agenzia delle Entrate ha, in effetti, spiegato che fino al 31 dicembre 2024, la normativa previgente riconosceva la detrazione IRPEF per ogni familiare elencato nell’articolo 433 del Codice Civile, purché convivente con il contribuente o percettore di assegni alimentari non stabiliti da un provvedimento giudiziario. Questa possibilità era estesa a fratelli, sorelle, nipoti, generi, nuore e suoceri, a condizione che il loro reddito complessivo non superasse i 2.840,51 euro annui (al lordo degli oneri deducibili). In risposta a un contribuente, il quale ha chiesto se ci fosse ancora la possibilità di includere il fratello tra i familiari fiscalmente a carico, a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), l'Agenzia delle Entrate ha, però, dato una risposta negativa.

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La precisazione dell'Agenzia delle Entrate sui social. (Fonte: Twitter - X - Agenzia delle Entrate).

In effetti, l'ente ha precisato che, a partire dal primo gennaio 2025, la Legge di Bilancio ha introdotto una riforma restrittiva della disciplina, ridefinendo i criteri di ammissibilità per le detrazioni sui familiari a carico. Secondo il nuovo articolo 1, comma 11, lett. a), n. 2 della legge, la detrazione è ora limitata esclusivamente agli ascendenti conviventi, cioè genitori e nonni, oltre che, ovviamente, ai figli e ai coniugi non legalmente ed effettivamente separati. Questa modifica comporta l’abolizione delle detrazioni per altri familiari, tra cui fratelli e sorelle, nipoti, generi, nuore e suoceri. Pertanto, a partire dal 2025, non sarà più possibile includere il fratello tra i soggetti fiscalmente a carico, determinando un impatto significativo per quei contribuenti che fino al 2024 avevano beneficiato di questa agevolazione fiscale.

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