Tovaglioli di carta al bar, il consiglio dell'esperto: "Ecco perché non dovreste utilizzarli"

I tovaglioli di carta del bar sono più scomodi di quelli normali, e c'è un motivo per cui sono così: ecco la spiegazione del noto esperto, e il motivo per il quale sarebbe meglio non utilizzarli, quando possibile.

I tovaglioli sono un elemento essenziale della tavola, utilizzati per l'igiene personale durante i pasti e per proteggere vestiti e superfici da eventuali macchie. La loro origine risale all’antichità, e cioè al periodo in cui gli Antichi romani utilizzavano pezzi di stoffa per detergersi le mani. Con il tempo, sono diventati un accessorio indispensabile nelle tavole di tutto il mondo, sia per la funzionalità che per l’estetica. I tovaglioli in tessuto, tradizionalmente in cotone, lino o materiali misti, vengono prodotti attraverso un processo che prevede la tessitura, la tintura e la rifinitura, che può includere dettagli come ricami o bordature. Sono durevoli e riutilizzabili, ma richiedono un’adeguata manutenzione, con lavaggi frequenti per mantenerli puliti e in buone condizioni.

Negli ultimi decenni, i tovaglioli di carta hanno guadagnato popolarità grazie alla loro praticità e al basso costo. Realizzati con cellulosa derivata dalla lavorazione del legno, vengono prodotti attraverso un processo di pressatura e asciugatura che ne garantisce la leggerezza e l’assorbenza. Esistono in diverse grammature e qualità, da quelli monovelo economici a quelli più spessi e decorati per occasioni speciali. I tovaglioli di carta, pur essendo pratici, generano rifiuti e hanno un impatto ambientale. Per ridurne l’impatto, molte aziende utilizzano materiali riciclati o certificati FSC. La scelta tra tovaglioli in tessuto e in carta dipende dall’occasione: per eventi formali e ristoranti eleganti si preferisce il tessuto, mentre nella vita quotidiana o in occasioni informali, la carta rimane la soluzione più diffusa.

Tovaglioli di carta al bar: perché sono più scomodi e perché non conviene utilizzarli

I tovaglioli di carta possono essere realizzati con diversi materiali. Ad esempio, spesso ci si accorge della differenza tra i tovaglioli di carta che si trovano a casa, e quelli che si trovano al bar: questi ultimi, in effetti, sono, spesso, decisamente più scomodi rispetto a quelli che si utilizzano in casa. Secondo quanto spiegato da un noto tecnologo alimentare, il dottor Panarelli, sulle sue pagine social, dedicate all'alimentazione e agli alimenti sicuri, c'è un motivo per il quale i tovagliolini del bar sono più scomodi di quelli normali. L'esperto ha, infatti, spiegato che i tovagliolini del bar sono, spesso, realizzati con un materiale diverso da quelli classici: al contrario dei tovaglioli che abbiamo in casa, i quali servono a pulire, i tovaglioli al bar servono solo per evitare che il consumatore si sporchi.

Ciò avviene, continua l'esperto, perché all'interno dei tovaglioli viene aggiunta una sostanza di tipo plastico. Questa non permette al tovagliolo di assorbire lo sporco e, dunque, di pulirlo. Inoltre, il dottor Panarelli consiglia di limitare l'utilizzo dei tovagliolini del bar per un altro motivo. Questi, infatti, non possono essere smaltiti nell'umido, una volta utilizzati, come i classici tovagliolini di carta. Dovranno, infatti, essere gettati nell'indifferenziata, o nella carta, in base al comune di appartenenza. Più scomodi e meno ecosostenibili: meglio utilizzarli di meno, dunque, se possibile.

Tovaglioli carta bar
Un bar.

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