Lavoro all'estero, le 5 lingue più utili a seconda della professione ricercata: l'inglese non è al primo posto

Se cercate lavoro all'estero, dovete conoscere almeno una (o anche di più) di queste lingue. Ecco la classifica delle lingue più utili, con i settori dove queste lingue sono fondamentali.

Il mondo del lavoro è sempre più globalizzato e la conoscenza di una o più lingue straniere può fare la differenza nella carriera di chi cerca opportunità all’estero. Nonostante la conoscenza dell'inglese sia una competenza fondamentale, non è necessariamente la lingua più vantaggiosa per tutti i settori. La scelta della lingua più utile dipende da diversi fattori: il numero totale di parlanti, i Paesi in cui è ufficiale, le opportunità professionali offerte e la difficoltà di apprendimento per un madrelingua italiano. Ecco le cinque lingue più utili per chi vuole costruire una carriera internazionale, con i settori in cui risultano più strategiche.

Lavoro all'estero: ecco quali sono le lingue più utili da imparate

1. Cinese Mandarino – La lingua del business globale

Per chi lavora in: commercio internazionale, import-export, finanza, tecnologia, ingegneria, diplomazia

Con oltre 1,1 miliardi di parlanti, il cinese mandarino è la lingua più diffusa al mondo per numero di madrelingua. La Cina è una delle principali potenze economiche globali e il suo peso nei mercati internazionali continua a crescere. Per chi lavora nei settori del commercio, dell’export, della tecnologia e della finanza, la conoscenza del mandarino può rappresentare un vantaggio enorme, specialmente per chi ha rapporti d'affari con aziende cinesi.

Sebbene sia una delle lingue più complesse da apprendere per un italiano, per via dei caratteri e delle tonalità, il mandarino offre opportunità uniche nel mercato del lavoro globale, soprattutto per chi punta a ruoli di alto livello in multinazionali con sede in Cina o operazioni in Asia.

2. Inglese – La lingua universale del lavoro

Per chi lavora in: tecnologia, scienza, ingegneria, marketing, diplomazia, commercio internazionale, turismo

L’inglese rimane una lingua essenziale per chiunque voglia lavorare all’estero. Con 1,5 miliardi di parlanti totali, è la lingua franca del business, della scienza e della tecnologia. È ufficiale in Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, India e molte altre nazioni, ed è richiesta in quasi tutti i settori.

Tuttavia, mentre la conoscenza dell’inglese è considerata una competenza base più che un vero vantaggio competitivo, è comunque imprescindibile per chi lavora in ambiti come l’intelligenza artificiale, il digital marketing, la ricerca scientifica e la diplomazia internazionale.

3. Spagnolo – La lingua delle Americhe e dell’Europa

Per chi lavora in: turismo, commercio internazionale, relazioni internazionali, istruzione, giornalismo

Lavoro estero lingue
L'aereo, simbolo dei viaggi all'estero.

Con 470 milioni di madrelingua e oltre 560 milioni di parlanti totali, lo spagnolo è la seconda lingua più diffusa al mondo ed è ufficiale in 20 Paesi, tra cui Spagna, Messico, Argentina, Colombia e Cile. È una lingua chiave per chi lavora nel settore turistico, nell’export e import con l’America Latina o nel mondo dell’istruzione e della comunicazione. Per un italiano, lo spagnolo è una delle lingue più semplici da apprendere, grazie alle somiglianze grammaticali e lessicali. Inoltre, è utile anche in Stati Uniti, dove è la seconda lingua più parlata dopo l’inglese.

4. Tedesco – La lingua dell’industria europea

Per chi lavora in: ingegneria, finanza, ricerca scientifica, tecnologia, industria manifatturiera

Il tedesco è la lingua più parlata in Europa per numero di madrelingua (100 milioni) ed è ufficiale in Germania, Austria e Svizzera, tre delle economie più solide del continente. Per chi lavora in ingegneria, meccanica, chimica, biotecnologie e finanza, la conoscenza del tedesco offre grandi vantaggi, dato che molte aziende tedesche operano a livello internazionale e preferiscono dipendenti che parlano la loro lingua. La difficoltà principale è la grammatica complessa, ma il tedesco è altamente richiesto per posizioni qualificate e ben remunerate.

5. Francese – La lingua della diplomazia e dell’industria

Per chi lavora in: moda, commercio, turismo, diplomazia, organizzazioni internazionali, aerospaziale

Con 310 milioni di parlanti totali, il francese è parlato in Francia, Belgio, Svizzera, Canada e in molte nazioni africane. È una delle lingue ufficiali dell’ONU, dell’Unione Europea e di molte organizzazioni internazionali, rendendolo fondamentale per chi lavora in ambito diplomatico e nelle ONG. La Francia ospita molte multinazionali nei settori della moda, dell’aerospaziale, della tecnologia e del lusso, offrendo opportunità per chi lavora in questi ambiti. Per un italiano, il francese è più accessibile rispetto al tedesco o al cinese, pur avendo una pronuncia più complessa.

In conclusione, per chi vuole lavorare all’estero, la scelta della lingua dipende dal settore professionale e dal Paese di destinazione. Il cinese mandarino è fondamentale per chi opera con la Cina, mentre l’inglese è ancora la lingua universale per il business e la tecnologia. Lo spagnolo è cruciale, se non fondamentale, per il mercato latinoamericano, il tedesco apre porte nell’industria europea e il francese è ideale per chi lavora in diplomazia e nei settori creativi. Investire nell’apprendimento di una di queste lingue significa aumentare le possibilità di carriera e distinguersi in un mercato del lavoro sempre più competitivo.

Lascia un commento