Non tutti sanno che tra la salsiccia e la salsiccia fresca c'è una differenza importante: esperto rivela di cosa si tratta e perché una può essere consumata anche cruda.
Il maiale è una risorsa fondamentale per la gastronomia, grazie alla possibilità di trasformarne ogni parte in prodotti di elevata qualità, sia crudi che cotti. Tra i prodotti crudi stagionati più celebri, spicca il prosciutto crudo, ottenuto dalla coscia e famoso in varianti come il Prosciutto di Parma o il San Daniele. Altri salumi stagionati includono la pancetta, ricavata dalla pancia, e il guanciale, proveniente dalla guancia e dal collo, utilizzato per piatti iconici come la carbonara e l'amatriciana. Nella categoria dei prodotti cotti, il prosciutto cotto si distingue per la sua delicatezza e versatilità. La mortadella di Bologna, con il suo sapore speziato e i caratteristici cubetti di lardo, è un altro insaccato cotto molto apprezzato. Durante le festività, lo zampone e il cotechino, preparati rispettivamente riempiendo la pelle della zampa o un budello con carne speziata, sono protagonisti di molti banchetti.
Tra i prodotti freschi, le costine, il filetto e il capocollo sono ideali per cotture al forno o alla brace. La salsiccia, preparata con diverse spezie, è consumata fresca o stagionata. Altri derivati includono i ciccioli, ottenuti dalla cottura e pressatura del grasso, e lo strutto, impiegato nella preparazione di dolci e impasti. Questa varietà testimonia l'importanza del maiale nella tradizione gastronomica mondiale, rappresentando un simbolo di versatilità e valorizzazione delle risorse alimentari. Tra i prodotti tipicamente derivati dal maiale, c'è sicuramente la salsiccia: non tutti sanno, però, che esistono due tipologie differenti di salsiccia. Una è, infatti, la salsiccia, mentre l'altra è la salsiccia fresca. Ma qual è la differenza?
Salsiccia e salsiccia fresca: perché è fondamentale conoscere la differenza
A rivelare la differenza fondamentale tra questi due prodotti derivati dal maiale è stato un noto esperto di alimentazione, l'agronomo Daniele Paci. In particolare, l'esperto ha spiegato che la salsiccia è un salume, e ha, all'interno, dei conservanti, e cioè i nitriti e i nitrati. Questi, insieme a un processo di salatura, hanno la capacità di conservare il prodotto e di evitare o, comunque, di minimizzare il rischio della formazione di batteri molto pericolosi per la salute umana, come il botulino. L'acqua libera in eccesso viene, in effetti, estratta in gran parte, o del tutto, e la proliferazione dei batteri viene bloccata. Per questo motivo, la salsiccia può anche essere consumata cruda, spiega l'esperto, senza correre nessun particolare rischio per la salute. Molto diversa è, invece, la situazione della salsiccia fresca.
La salsiccia fresca, infatti, non contiene conservanti: per questo motivo, essa deve essere conservata a temperature basse, in frigorifero, e deve assolutamente essere mangiata cotta. Mangiare una salsiccia fresca cruda, infatti, ci espone al rischio di contaminazione da botulino, che può essere anche mortale. Per tale motivo, è fondamentale cuocere in maniera attenta, e fino al cuore, la salsiccia fresca: l'esperto raccomanda di non mangiare, dunque, assolutamente questo preparato di carne, e nessun preparato di carne di questo tipo, senza una cottura adeguata.

