Tasso di interesse legale, ecco perché dal primo gennaio è più basso: arriva il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate

Il tasso di interesse legale è diminuito a partire dal primo gennaio del 2025. L'Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza, spiegando il motivo e tutti i dettagli.

Il tasso di interesse legale è il tasso minimo fissato per legge che si applica in alcune specifiche circostanze previste dal diritto civile. Tra queste, il calcolo degli interessi su somme dovute o il risarcimento per ritardati pagamenti. Viene stabilito annualmente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, spesso in base all’andamento dell’inflazione e al rendimento medio dei titoli di Stato. Questo tasso rappresenta uno strumento normativo per garantire equità nei rapporti contrattuali e nelle obbligazioni pecuniarie. Ad esempio, il tasso di interesse legale è utilizzato nel calcolo degli interessi moratori, che spettano al creditore in caso di mancato pagamento da parte del debitore entro i termini previsti. Inoltre, viene applicato nelle controversie legali per determinare gli interessi su somme stabilite da sentenze giudiziarie.

Il tasso di interesse legale è rilevante sia per i privati che per le imprese. Da un lato, tutela il creditore in situazioni di inadempienza, assicurando un risarcimento minimo per il ritardo nel pagamento. Dall'altro, stabilisce un parametro di riferimento equo e uniforme, evitando discrezionalità eccessive nei rapporti economici. A differenza di altri tassi, come quelli applicati dai contratti bancari o finanziari, il tasso di interesse legale ha una funzione regolatoria. Rappresenta, cioè, un punto di equilibrio tra tutela del creditore e sostenibilità per il debitore.

Tasso di interesse legale: ecco il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate sulle novità per il 2025

Con l'inizio del 2025, ci sono state delle novità importanti, riguardanti questo tasso. A partire dallo scorso primo gennaio, infatti, esso è diminuito dello 0,5%. L'Agenzia delle Entrate, in particolare, lo ha chiarito in una risposta a un contribuente, che ha espresso un suo dubbio mediante la Posta di FiscoOggi, nota rivista online dell'ente. Esso è stato ridotto al 2% annuo, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 1 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 10 dicembre 2024. Questo rappresenta un calo rispetto al tasso applicato nel 2024, che era fissato al 2,5%. L'ente chiarisce che questa nuova misura dovrà essere presa in considerazione, tra le altre cose, per il calcolo degli interessi moratori relativi al ravvedimento operoso, come previsto dall’articolo 13 del decreto legislativo n. 472/1997, in caso di versamenti tardivi delle imposte.

Tasso di interesse legale
Il calcolo del tasso di interesse.

L'Agenzia ha ricorda, inoltre, il motivo della modifica, spiegando che il saggio degli interessi legali può essere aggiornato annualmente. Questo, in conformità all’articolo 1284 del codice civile. Tale aggiornamento avviene tramite decreto ministeriale. Il decreto deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro il 15 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento. La revisione del tasso si basa sul rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato con durata non superiore a dodici mesi e tiene conto del tasso di inflazione registrato. Il decreto che ha disposto la modifica del tasso per il 2025 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 dicembre 2024, in quanto il 15 dicembre cadeva di domenica. L’Agenzia invita i contribuenti a tener conto di queste modifiche nell’ambito degli adempimenti fiscali.

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